L’AQUILA – Corsa contro il tempo, e commissione notturna in Consiglio regionale per dare forza al no dell’Abruzzo al progetto della Snam che prevede la realizzazione della Centrale di compressione del metanodotto Massafra – Minerbio in località “Case Pente” a Sulmona (L’Aquila).
Ieri sera infatti la seconda commissione ambiente ha approvato, una risoluzione che impegna il presidente della Regione Luciano D’Alfonso a a non sottoscrivere l’intesa a favore della centrale a poche ore dall’incontro decisivo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, previsto per domani. Anche se l’intesa, questa l’aggiunta determinante alla risoluzione approvata all’unanimità, proporrà la realizzazione di una centrale alimentata ad energia elettrica e non più a gas.
ll voto della Commissione è stato espresso con i poteri del Consiglio, quindi il documento non dovrà tornare in Consiglio regionale.
Corsa contro il tempo e risoluzione in zona Cesarini, motivata dall’imbarazzante buco nell’acqua rappresentato dalla commissione saltata martedì dopo la seduta di consiglio, per l’assenza dei consiglieri Alberto Balducci del Partito democratico, Giorgio D’Ignazio del Nuovo centro destra, e di Maurizio Di Nicola di Centro democratico. La riunione è stata dunque riconvocata dopo 48 ore come vuole il nuovo regolamento.
La Giunta regionale aveva già approvato una delibera con il diniego all’intesa, motivato dall’intensa vulnerabilità sismica dei territori interessati dal progetto e delle possibili conseguenze in termini di impatto ambientale e di sviluppo economico. Tenuto conto che progetto prevede l’attraversamento del territorio regionale abruzzese per oltre 100 chilometri
Anche il Consiglio comunale di Sulmona il 30 ottobre ha deliberato contro il progetto, precisando che “una centrale che occuperebbe 12 ettari di territorio agricolo, comprometterebbe la vocazione ambientale di un territorio che dovrebbe puntare soprattutto sulla capacità di attrazione dei flussi turistici”.
Presenti in consiglio in serata una delegazione dell’agguerrito Comitato cittadini per l’ambiente, che da anni si batte contro la realizzazione del metanodotto. Ascoltati in audizione dalla Commissione, il portavoce del Comitato Mario Pizzolla, ed anche il consigliere di Forza Italia del Comune di Sulmona Luigi La Civita.
Con la risoluzione si impegna il presidente Luciano D’Alfonso e la Giunta regionale “a confermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà all’opera unitaria (metanodotto e centrale), così come espresso attraverso 6 deliberazioni adottate dalla Giunta Regionale”.
Si chiede, pertanto, che vengano mantenute le negazioni delle intese già espresse e di negare l’intesa anche a eventuali centrali di compressione con alimentazione diversa da quella a gas.
Con la risoluzione si impegna il presidente e la Giunta regionale ad ottenere dal Governo l’immediata e piena attuazione della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati che ha stabilito l’attivazione di un tavolo istituzionale per lo studio e la individuazione di soluzioni alternative, sia per la centrale che per il metanodotto, in ogni caso al di fuori della dorsale appenninica.
PIETRUCCI: PUNTARE SU AMBIENTE E PAESAGGIO
“Un ulteriore passo dell’organismo che presiedo nella direzione dell’affermazione di principi cardine come la sostenibilità dello sviluppo e l’opposizione ad azioni rischiose per il paesaggio e la salute dell’uomo”. Così il presidente della Commissione, Pierpaolo Pietrucci.
“Come nel caso della piattaforma Ombrina, e ora in quello di un vero e proprio tubo che attraverserebbe tutta la provincia dell’Aquila, con i pericoli che si possono immaginare”.
“La convinzione e il progetto, da affermare senza paura anche davanti ai tentativi di imposizione che arrivano dall’alto, è che per l’Abruzzo sia possibile e necessaria una crescita che sia fondata non solo sul rispetto ma anche sulla valorizzazione e sulla tesaurizzazione di ricchezze tipiche, straordinarie e peculiari della nostra terra, quelle – conclude Pietrucci – ambientali e paesaggistiche”.
FORZA ITALIA: DIFFIDA A D’ALFONSO
“Una risoluzione che ha il sapore (e la valenza politico-istituzionale) di una diffida nei confronti del presidente D’Alfonso, che oggi sarà impegnato a Roma in una riunione che si terrà presso la presidenza del Consiglio dei Ministri per discutere proprio della realizzazione di metanodotto e centrale di compressione in località Casa Pente a Sulmona”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri, che sollecitato da Lugi La Civita, capogruppo azzurro al Comune di Sulmona, ha chiesto e ottenuto una convocazione d’urgenza della Commissione regionale competente per affidare al presidente D’Alfonso un inequivocabile mandato: “Confermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà della Regione all’opera”.
“Siamo grati al consigliere Iampieri – dichiara La Civita – che per primo ha dato voce ai comitati e al Comune di Sulmona, e siamo molto soddisfatti per la tempestività e la chiarezza con cui la Commissione si è espressa, riconoscendo le nostre ragioni”.
“Si tratta di un segnale di grande attenzione nei confronti di un territorio che di tutto ha bisogno meno che di un insediamento del genere” aggiunge Iampieri. “Non siamo terra di nessuno. Certe decisioni non possono essere prese calpestando le vocazioni dei comprensori. Chi è chiamato a esprimere la posizione della Regione Abruzzo non potrà non tenerne conto”.
“Se è necessario, D’Alfonso batta i pugni sul tavolo perché non è certo con l’arrendevolezza che si conquista il rispetto degli interlocutori”.






