L’AQUILA – Magra figura per i beni culturali dell’Aquila. La quinta edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promossa dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano), a cui hanno partecipato 464 mila italiani a dicembre del 2010, ha visto piazzarsi alle ultime posizioni alcuni tra i maggiori monumenti del capoluogo abruzzese.
In totale sono stati segnalati 14 mila beni in tutta Italia fra cui chiese, edifici, luoghi sacri, palazzi, castelli, ville, aree naturali, monumenti.
Nella classifica della fondazione che, insieme ad altre associazioni, ha finanziato il restauro delle 99 cannelle, proprio quest’ultimo monumento è tra i meno votati: solo 24 preferenze.
E se il “luogo del cuore” degli italiani risulta invece l’abbazia di Santa Maria di Pulsano (in provincia di Foggia), con più di 34 mila preferenze, la nostrana basilica di Santa Maria di Collemaggio arriva appena a 37 segnalazioni.
Il più “gettonato” tra i monumenti abruzzesi è invece l’Hortus conclusus di Vasto con 1.215 voti che stacca di quasi mille preferenze il secondo monumento della classifica regionale: la torre medicea di Santo Stefano di Sessanio (287 voti).
Il “centro storico dell’Aquila”, invece, arriva appena alla quinta postazione tra i monumenti abruzzesi con 175 segnalazioni ed è il primo tra i luoghi del cuore del capoluogo.
Seguono piazza Duomo (95 voti), Campotosto (91), l’abazia di San Giovanni battista di Lucoli (84) e il castello cinquecentesco (19). Un solo voto, invece, per il convento di San Francesco di Montereale. Che i monumenti aquilani non siano poi tanto nel cuore degli italiani?
IL PROGETTO
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che ha chiesto ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future.
Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità purché residente in Italia, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.
Attraverso il Censimento il Fai sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché conoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.
Un’occasione persa per L’Aquila e l’Abruzzo.






