L’AQUILA – “La società abruzzese che conta, così è stata definita, si è riunita a una cena organizzata dal governatore, Luciano D’Alfonso, in un ristorante di Spoltore (Pescara), cui hanno partecipato 200 ospiti selezionati che, oltre a godere di un menu stellato, sono stati resi partecipi delle nuove strategie politiche in un agenda di fine legislatura che proietta il governatore stesso verso una ricandidatura al timone della regione Abruzzo nel 2019”.
In una nota, Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale di Noi con Salvini, ha commentato così l’evento definendo “non accettabile e neanche pensabile il fatto che, in un contesto del genere, dove di certo si sono generate esplicite marchette elettorali, siano presenti dirigenti, funzionari e capi dipartimento delle strutture regionali stesse, la cui neutrale funzione pubblica dovrebbe essere una garanzia per il popolo e non usata per alimentare ed enfatizzare la sudditanza politica verso chi la Regione la rappresenta”.
“Passi il taglio di una cena che sa di comunisti dai gusti borghesi e anche più – si legge ancora nella nota di Bellachioma – passi la presenza di fedelissimi del Presidente, passi anche la presenza di industriali, imprenditori e amministratori vicino o parte del potere politico attuale, passi tutto quello che volete, ma questo non è accettabile”.
Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il senatore Raffaele Volpi vice presidente di Noi con Salvini.
“Sono preoccupato – ha affermato Volpi – Trovo inquietante una così palese commistione tra politica e strutture regionali che, al di fuori delle funzioni fiduciarie, dovrebbero avere il costume di apparire almeno terze dinnanzi ai cittadini e non così prone al potere politico”.




