CELANO – L’aumento della tassa sulla raccolta dei rifiuti ha fatto correre immediatamente ai ripari l’amministrazione comunale. Da ieri il pagamento delle somme per la Tarsu, potranno essere dilazionate in 4 rate anziché 2.
Il vicesindaco Elio Morgante ha evidenziato la necessità di compiere un atto del genere soprattutto in un momento economico così delicato come quello che si sta vivendo a livello internazionale.
“L’aumento della Tarsu è stato formalizzato con un atto del commissario prefettizio nel 2009”, ha spiegato il vicesindaco Morgante, “i costi sono aumentati a causa di una maggior spesa per lo smaltimento dei rifiuti. La discarica di Celano è chiusa dal 2009 e i rifiuti devono essere portati a Lanciano e Isernia”.
Morgante ha comunque fatto sapere che l’amministrazione si sta muovendo in varie direzioni per cercare una soluzione a tale problematica.
“Abbiamo già avuto un incontro con la Provincia”, ha continuato il numero due dell’esecutivo di centrodestra, “e ci stiamo adoperando per mettere in campo tutte le soluzioni possibili, tra queste ad esempio una maggiore raccolta differenziata, nei prossimi giorni avremo altri incontri”.
Tra le varie proposte potrebbe esserci quella della riapertura della discarica e un suo ampliamento.
“Il nostro obiettivo è quello di far scendere i costi del servizio”, conclude Morgante. Ermanno Natalini del Pd parla di aumenti “inaccettabili e indiscriminati perché non è possibile che in una fase di profonda crisi economica dove le famiglie non arrivano alla fine del mese il Comune di Celano ha deciso di aumentare la Tarsu”.
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