CHIETI – “Era proprio necessaria, viste le competenze già in organico, una consulenza legale esterna per dare la corretta interpretazione della locuzione ‘prima seduta utile, contenuta nello statuto?”
E quanto ci si chiede, con una punta di sarcasmo, in una lettera di fuoco inviata ad Abruzzoweb, firmata dal “personale della Camera di commercio Chieti Pescara”.
Il riferimento è a quanto è stato stabilito nella determina dell’ente camerale dell’11 giugno scorso, disposta dal segretario generale facente funzione Maria Loreta Pagliaricci, con cui si affida un incarico esterno di circa 3.350 euro lordi, all’avvocato del foro di Chieti Antonella Bosco, ex consigliere regionale dei Democratici di sinistra.
Motivata con il fatto che nella Camera di Commercio, “si registra l’assenza di strutture organizzative e professionalità in grado di assicurare questo servizio”, e per “l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili all’interno dell’amministrazione camerale”.
Finalità della consulenza è esprimere un parere legale sul “significato della locuzione ‘prima seduta utile’ e sulla natura ordinaria o straordinaria del consiglio per l’elezione del presidente dell’ente camerale”. Interrogativo nato a seguito di una contestazione di un consigliere dell’ente, precedente al consiglio camerale del 25 giugno, che poi eletto presidente all’unanimità, con 31 voti, Gennaro Strever, che ha preso il posto di Mauro Angelucci, dimessosi a febbraio per motivi personali.
La consulenza ha mandato su tutte le furie gli anonimi dipendenti, che innanzitutto si chiedono ironicamente: se per esrienre un parre di questo genere ci si deve affidare ad una prfessionalità esterna, perché allora pagare profumatamente, oltre il segretario generale altri quattro dirigenti?”.
Inoltre si assicura che “tra di noi ci sono anche funzionari che hanno superato l’esame di abilitazione dell’esercizio della funzione di avvocato”.
E per dimostrarlo nella lettera si propone una “consulenza a gratis”, visto che la questione, a loro dire, è di “facile risoluzione”.
“Per prima seduta utile si intende la prima seduta in cui esiste il quorum strutturale e/o costitutivo (due terzi del dei componenti del consiglio camerale), per poter eleggere il presidente. Poi se c’è il quorum funzionale o deliberativo (nelle prime due votazioni i due terzi, poi nella successiva seduta del consiglio la maggioranza del 50 per cento più uno, infine il ballottaggio tra i primi due) si elegge il presidente. Altrimenti si convoca un’altra seduta di consiglio camerale, utile all’elezione del presidente (con le suddette diverse maggioranze), le cui funzioni per rispettare il principio di continuità vengono nel frattempo espletate dal vicepresidente vicario”.
Insomma, ribadiscono i firmatari della lettera, “tutto molto semplice, e invece si affida a titolo oneroso un incarico all’avvocato Antonella Bosco del foro di Chieti”, di cui si ricorda, per inciso, “il suo essere fiduciaria della Cassa edile e dell’associazione degli industriali di Chieti, che ha espresso il nuovo presidente della Camera di commercio”. Ovvero Gennaro Strever, che ha già ricoperto le cariche di presidente della Cassa Edile della provincia di Chieti, di presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), della provincia di Chieti e di presidente regionale dell’Ance Abruzzo. Su questo appunto va pero’ specificato che e’ nella natura delle cose affidarsi ad un legale di cui gia’ si sono potute apprezzare le capacita’ professionali.
Infine i firmatari della lettera sostengono che questa consulenza è tutto sommato inutile, visto che Strever è stato nominato all’unanimità”, ed venuta meno “la materia del contendere”.
La Camera di Commercio Chieti Pescara, come già riferito da Abruzzoweb, era già finita nell’occhio del ciclone, solo un mese fa, a causa di una segnalazione del collegio dei revisori dei conti dell’ente camerale, in merito alla vicenda che ha avuto come protagonista l’ex segretario generale Anna Sabella, per l’ipotesi paventata di un suo utilizzo “condiviso”, a “scavallo” con la Camera di Commercio di Crotone in Calabria, disposta pochi giorni prima della fusione, tra la camera di Commercio di Chieti con quella Pescara, avvenuta a fine dicembre 2017.
Atto poi revocato, a seguito dei rilievi del Ministero, e trasformato in “comando”, con il pagamento di 40 mila euro di risarcimento a Sabella, senza colpo ferire, a fronte di una sua semplice diffida.
Una condotta per il Collegio, che sarebbe viziata da numerose illegittimità, e foriera di danno erariale. Ad essere tirati in causa, Pagliaricci e l’ex presidente Angelucci. (ft)






