CASOLI – Aveva pagato l’acquisto di una cavalla con un assegno di un conto corrente chiuso, per questo è stato condannato per truffa e assolto per aver apposto una firma falsa.

Il giudice Francesco Marino ha inflitto la pena di un anno di reclusione e 150 euro di multa a Giuseppe Giamberardino, 50 anni, di Casoli (Chieti).

Come riporta Il Centro, nel processo erano coinvolti anche Giuseppe Rucci, 34 anni, di Atessa, e Piero Angela Caporale, 30 anni, di Atessa (Chieti), accusati dello stesso reato in concorso ma sono stati entrambi assolti per non aver commesso il fatto.

L’episodio è risalente al 20 gennaio 2009, a quando Giamberardino acquistò una cavalla meticcia da S.T., di Casoli e, secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Delfina Conventi, si sarebbe procurato l’ingiusto profitto sborsando 200 euro in contanti e 2.800 con un assegno.

Quando S.T. andò a riscuotere l’assegno, però, si trovò di fronte a un conto corrente chiuso da tempo.

È così scattata la denuncia ai carabinieri di Casoli.

L’uomo è stato assolto dal reato di aver apposto una firma falsa sull’assegno usato per la truffa.