CHIETI – “A fronte di notizie di stampa relative al mio coinvolgimento nelle vicende giudiziarie riguardanti il Gruppo Verlicchi, ritengo utile rendere noto che sono stato il primo a presentare una denuncia analitica nei confronti di chi io ritengo essere gli autori della spoliazione delle aziende del Gruppo, avendo questi messo in atto una serie di comportamenti truffaldini approfittando dello stato di bisogno. Ho denunciato con altri due esposti altri fatti di cui sono venuto a conoscenza successivamente”.
Lo precisa l’imprenditore Alessandro Verlicchi, ex titolare della Verlicchi di Zola Predosa (Bologna), che produce telai e da anni in crisi, poi passata alla Jbf di Pontedera (Pisa).
Verlicchi è indagato per bancarotta fraudolenta insieme ai dirigenti della nuova proprietà.
La Verlicchi ha rami d’azienda a Chieti, che sono stati messi sotto sequestro dal Pm di Bologna Antonello Gustapane.
“Sono estraneo a qualsiasi operazione societaria successiva alla cessione delle azioni della capogruppo Verlicchi Nino e figli di Bologna – ha ribadito Alessandro Verlicchi -. Intendo proseguire nella mia condotta di fattiva collaborazione con gli organi della procedura e con l’autorità giudiziaria al fine di creare possibilmente il recupero delle attività produttive delle società del Gruppo. In questa ottica ho valutato positivamente il sequestro operato delle quote della Verlicchi Casoli Srl, alla cui cessione sono totalmente estraneo”.





