CHIETI – Resta alta l’attenzione sul caso Villa Pini in attesa della sentenza del Consiglio di Stato attesa per il 13 aprile sull’accreditamento delle strutture dell’ex impero dell’imprenditore teatino Vincenzo Angelini.

Il ricorso presentato al Tar da alcune cliniche private abruzzesi che ha tolto l’accreditamento delle strutture del gruppo Villa Pini si basa sulla legge regionale 32 del 2007 secondo cui l’accreditamento deve essere tolto se sono state pagati tutti gli emolumenti dovuti ai dipendenti. Si tratta di una legge a tutela dei lavoratori che paradossalmente potrebbe far perdere loro il posto di lavoro nel caso il Consiglio di Stato accogliesse le tesi già accolte dal Tar.

In ballo ci sono il diritto al lavoro per circa 1.400 persone e quello alla salute per tutti gli abruzzesi, come sottolinea il Comitato dei lavoratori della casa di cura Villa Pini e dei centri SanStefAR che ribadirà il concetto nel corso dei molteplici incontri con le istituzioni che si susseguiranno nella giornata di lunedì 2 aprile.

Tutti gli sforzi convergeranno nella richiesta di un intervento da parte della Regione. L’auspicio è che quest’ultima possa cambiare la legge 32 oppure varare una norma interpretativa dell’ articolo 7 bis, quello in base al quale il Tar dell’Aquila ha annullato l’accreditamento della casa di cura.

La ricca giornata di incontri di lunedì inizia alle ore 12 con il vertice con il senatore del Partito democratico Giovanni Legnini e i consiglieri regionali Pd presso la sede regionale del Gruppo Pd a Pescara.
 

Si continua alle 13.30, quando sempre a Pescara i lavoratori incontreranno il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano. Alle 16,30 invece una delegazione di lavoratori sarà ricevuta dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia nella sede municipale del comune pescarese.

La giornata di incontri si conclude alle ore 17,30 al palazzo ducale di Torrevecchia Teatina (Chieti) quando i lavoratori avranno una riunione che coinvolgerà  tutti i sindaci dei comuni della provincia di Chieti, il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e il senatore del Popolo della libertà Fabrizio Di Stefano.

Nei giorni scorsi i lavoratori avevano incontrato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e l’arcivescovo di Chieti Vasto, monsignor Bruno Forte.

E infine il consigliere comunale dell’Unione di centro Mario De Lio, come aveva promesso nella riunione con i lavoratori e il sindaco Di Primio, ha presentato un ordine del giorno in loro sostegno al consiglio comunale di Chieti.