PESCARA – “In questo momento la nostra famiglia sta provando un fortissimo dolore per la scomparsa di Roberto, ma siamo decisi a ritrovarlo e resteremo a Pescara sino a quando non lo riavremo con noi. Vi prego non smettete di aiutarci a cercarlo”.

È l’appello di Lorena Straccia, la sorella di Roberto, il giovane di cui si sono perse le tracce, intervenuta questo pomeriggio sul palco di piazza Salotto prima dell’avvio del tradizionale concertone del primo dell’anno organizzato dall’assessore al Turismo del Comune di Pescara Barbara Cazzaniga.

Ad accogliere le parole di Lorena, una piazza di oltre 20 mila persone che ha ricoperto con gli applausi e l’affetto la famiglia e gli amici venuti da Moresco e dai paesi vicini per cercare il loro amico.

Con Lorena sul palco anche l’assessore Cazzaniga e il presidente della Circoscrizione Castellamare, Paolo Tarantelli.

Ad aprire lo spettacolo, il terzo del lungo week-end di Capodanno partito venerdì scorso con il Disco Inverno di Federico Perrotta, e culminato nell’evento della notte di San Silvestro con Marco Papa e Matteo Laudadio, è stata ancora una volta Grazia Di Dio che ha chiamato sul palco Lorena Straccia e gli amici, invitati dall’amministrazione comunale ad approfittare dell’occasione dell’evento del primo dell’anno per raggiungere in ogni modo Roberto Straccia e aiutare la città a mantenere alta l’attenzione sul caso.

“Il dolore è immenso – ha detto Lorena tra l’emozione della piazza – ma non molliamo. Vogliamo riavere con noi Roberto, è insopportabile non sapere dove si trova, ma continueremo a cercarlo e non lasceremo Pescara finché non lo avremo trovato”.

“Ringraziamo i pescaresi – ha aggiunto – per tutto il calore e l’affetto che ci stanno dimostrando dall’inizio della vicenda, per le preghiere che hanno per noi, e ora vi preghiamo di aiutarci a mantenere alta l’attenzione, di continuare a cercarlo con noi”.

Dal canto suo l’assessore Cazzaniga ha promesso che “non passerà un giorno in cui non parleremo di Roberto, continueremo a cercarlo con voi e ancora una volta gli chiediamo di tornare da noi, di venire a fare festa con noi, Roberto ti aspettiamo”.