L’AQUILA – Slitta  al primo luglio la decisione nel procedimento a carico dell’avvocato aquilano Alessandro Piccinini, indagato per falso nell’ambito dell’inchiesta sulla contestata presunta inconferibilità dell’incarico di liquidatore a titolo gratuito di Euroservizi, società della Provincia dell’Aquila.

Egli, già  candidato alle elezioni regionali con Fdi senza essere eletto pur avendo preso una larga messe di voti,  è  parte  in una udienza predibattimentale, ovvero una udienza filtro prevista dalla riforma Cartabia, per verificare se ci siano gli elementi per un processo a suo carico o meno. Va ricordato che si era dimesso dalla presidenza della società pubblica per il ciclo idrico integrato “Gran Sasso Acqua”  proprio per candidarsi.

Il giudice onorario, Quirino Cervellini, infatti, si era  astenuto alcune settimane  in  quanto ex dirigente comunale al bilancio e finanze, quando Piccinini era consigliere e quindi si conoscono bene. La decisione sulla incompatibilità spetta al presidente del Tribunale. Ieri è stato nominato un nuovo giudice non togato, Angelo Caporale, che si pronuncerà per l’appunto, il primo luglio.

Il Pm contesta al legale di non aver atteso un anno, ovvero il cosiddetto periodo di raffreddamento, prima di accettare il ruolo di liquidatore, essendo già stato assessore comunale. Le indagini sono partite da una segnalazione dell’autorità nazionale anticorruzione (Anac) . Secondo quanto afferma l’avvocato Francesco Rosettini non ci sono elementi per incolpare il suo assistito che, tra l’altro, “ha agito nella massima trasparenza e buona fede rispettando le regole”.