L’AQUILA – “Che l’emergenza di tutti sia quella del coronavirus è ovvio ed è giusto, ma che il livello d’allerta sul contagio debba essere utilizzato strumentalmente nel dibattito politico, per fare o non fare, rientra in una logica difficilmente comprensibile e giustificabile”.
Replica così Daniele D’Amario, capogruppo di Forza Italia, alla vigilia di un consiglio che si annuncia incandescente, al niet, destinato a spaccare la maggioranza di centrodestra in Regione, del coordinatore abruzzese della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, al termine del vertice di partito che si è tenuto oggi in cui si è sancito un “no” forte e chiaro, soprattutto nei giorni dell’emergenza coronavirus, alla nomina dell’ex assessore e consigliere regionale di Fi, Paolo Gatti a componente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, incarico da un milione di euro lordi per cinque anni, e alla surroga del sottosegretario alla presidenza, il forzista Umberto D’Annuntiis, con l’ex primo cittadino di Atri, Gabriele Astolfi, con contestuale aumento di stipendio di oltre 2mila euro al mese per D’Annuntiis, parificato ad un assessore.
Misure perorare dall’asse Forza Italia-Fdi, ovvero dal presidente del consiglio, il forzista Lorenzo Sospiri, e dal presidente della Regione, il meloniano Marco Marsilio.
“È con stupore che Forza Italia assiste a rilievi – ribatte a muso duro D’Amario – , distinguo e riserve in seconda battuta, da parte della Lega, su un ordine del giorno del Consiglio regionale che è stato votato da tutta la maggioranza nella riunione dei capigruppo, senza che nessuno avesse da eccepire nella forma e nel merito”. «Ricordiamo che la surroga – entra nel merito D’Amario – non è né un capriccio né un privilegio né una procedura di suddivisione e ripartizione degli incarichi, ma un meccanismo a garanzia della funzionalità del Consiglio in tutta la sua sfera di azione, senza vuoti e senza ingranaggi mancanti. Fare leva sulla casistica abruzzese del coronavirus sa tanto di ricerca di facili consensi e di elusione di un passaggio per ricalibrare la macchina amministrativa”.
Infine l’affondo all’alleato, di gran lunga prima forza di maggioranza. “Forza Italia non accetta lezioni di etica quando non c’è etica, anche perché è sempre stata al fianco degli abruzzesi in ogni frangente e in ogni emergenza, da subito, per risolvere i problemi e non per crearli. La logica di efficienza della Regione richiede risposte idonee e pronte per le imprese, il turismo, l’agricoltura, la sanità, per tutti gli abruzzesi che alle istituzioni chiedono di funzionare e dalle istituzioni si aspettano che lo faccia. A partire dai provvedimenti sul coronavirus, ma anche su tutti quelli che devono assicurare la buona amministrazione”.






