TERAMO – Buona la seconda: il consiglio comunale di Teramo ha dato il via libera all’autorizzazione in deroga per l’installazione dei Musp nell’area della Cona, per risolvere parte dell’emergenza scolastica provocata dalla chiusura del Convitto e Liceo Melchiorre Delfico, messo sotto sequestro dalla Procura per il suo indice di vulnerabilità sismica. Questa mattina la maggioranza D’Alberto ha trovato i numeri per approvare la misura, dopo il rinvio dovuto alla caduta del numero legale del consiglio nella seduta di giovedì scorso.

In una seduta carica di tensione, hanno votato “no” i consiglieri “ribelli” Valentina Papa e Simone Mistichelli che avevano richiesto un impegno certo sul dissequestro del Delfico. Lo strappo nella maggioranza, quindi, è tutt’altro che superato.

“Abbiamo perso 76 giorni per ragioni incomprensibili”: così il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, in una nota diffusa a margine del voto in consiglio. Con cui si difende: “Eealizzare il campus alla Cona non inibisce l’istanza di dissequestro, che faremo quando i progettisti rimetteranno i rilievi sulla vulnerabilità con i livelli di conoscenza LC3, livello massimo di conoscenza che si fa per elementi strutturali e singoli materiali e che è indispensabile per dettagliare l’istanza al Tribunale. E certamente, la scuola jolly che servirà anche per situazioni durante il periodo della ricostruzione,  non ha nulla a che vedere con il futuro del Delfico che certamente tornerà al Delfico”.

Quindi sui Musp: “Non appena il Comune rilascerà il permesso a costruire la ditta incaricata procederà all’installazione dei moduli prefabbricati, successivamente si potrà iniziare a lavorare sulla mensa e sul refettorio (che la Provincia sta già progettando) che sarà collocata all’interno del Forti. Vale la pena di ricordare che la Provincia è solo soggetto esecutivo dell’adeguamento sismico, che, quindi, dall’ordinanza di assegnazione dei fondi ad oggi non ha avuto alcun ruolo nei tempi, nei modi e nelle gare d’appalto che sono stati gestiti da Invitalia per tutti  gli enti locali sulla base di un accordo quadro fra Governo, Commissario Sisma le quattro Regioni del sisma 2016/2017”.

Quindi D’Angelo annuncia la richiesta di autorizzazione per un altro modulo: “Come valutato con le dirigenti scolastiche abbiamo bisogno di un altro modulo prefabbricato per ulteriore dieci aule, lo collocheremo dietro la palestra del Pascal”.

Nella nota del presidente della Provincia, poi, si ricostruisce gli ultimi mesi dei passaggi amministrativi per l’adeguamento sismico del Delfico.

“Il 17 ottobre 2024, quindi a due settimane dal sequestro, il Sub Commissario Straordinario del Governo per gli eventi sismici quale riscontro alla nota inviata a settembre dalla Provincia ha trasmesso l’autorizzazione per l’intervento di ‘Miglioramento/adeguamento sismico ed efficientamento energetico del Liceo Classico M. Delfico – Teramo’. L’intervento è previsto nell’ambito del ‘Programma straordinario di ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria’, di cui all’ordinanza speciale n. 31 del 31.12.2021, per un importo pari a complessivi  18.141.880 euro di cui 12.500.000 per lavori. Con provvedimento successivo nel 2022 con un Accordo Quadro fra Struttura Commissariale e le quattro Regioni coinvolte, le gare per la progettazione e la realizzazione degli interventi sugli edifici scolastici danneggiati vengono affidati a INVITALIA. Gli enti locali, in questa fase non hanno svolto alcun ruolo”.

“Il 6 novembre la Provincia  trasmette l’ordine di attivazione del contratto all’operatore economico individuato da INVITALIA, la  ATIPROJECT S.r.l. con sede a Pisa aggiudicatario del ‘Sub lotto prestazionale 2, Servizio di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase della progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione’ all’esito di procedura di gara indetta da INVITALIA s.p.a.”

“L’11 novembre ‘considerato che occorreva avviare con estrema urgenza le attività di indagine e progettazione’  è stato sottoscritto dal legale rappresentate dell’ATIPROJECT S.r.l. il ‘Verbale di accettazione’. Cronoprogramma: complessivi 180 giorni. La società ATIPROJECT S.r.l. che per la progettazione di cui è incaricata deve comunque svolgere anche le indagini sulla vulnerabilità ha rimesso un ‘piano definitivo e completo delle indagini’ da realizzare sui corpi di fabbrica integrato con i livelli di conoscenza LC3, livello massimo di conoscenza che si fa per elementi strutturali e singoli materiali.  Il Piano, con i tempi di realizzazione, è stato acquisito dall’Ente il 29 novembre ed è stato approvato dalla Soprintendenza a dicembre. Dal progetto esecutivo, si passerà alla consegna dei lavori all’impresa Lucci Salvatore,  da contratto dovrebbero durare 38 mesi”.