L’AQUILA – Per il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, e la Direzione amministrativa e degli uffici, non c’è nessun problema di inconferibilità nell’incarico di dirigente capo di gabinetto della Presidenza nei confronti di Bruno De Felice, fedelissimo del riconfermato capo dell’Assemblea regionale, come denunciato dal consigliere regionale del Pd e presidente dalla commissione di Vigilanza, Sandro Mariani.
E’ quanto emerge da una nota stampa dall’Ufficio di comunicazione del Consiglio regionale, diretto da Nunzio De Luca, in cui viene richiesta una rettifica all’articolo pubblicato oggi da Abruzzoweb. Una nota nella quale il virgolettato precisa e chiarisce il presunto conflitto di interessi tra i ruoli mantenuti da De Felice che sarebbe contenuto in un parere dell’Associazione nazionale Anti corruzione (Anac) richiesto dagli stessi uffici regionali, in particolare la responsabile Anti corruzione, Michela Leacche, per chiarire i dubbi interpretativi che si sono palesati sulla vicenda.
La presa di posizione è arrivata al termine di una frizzante e lunga riunione dell’Ufficio di presidenza durante la quale a maggioranza con i voti del centrodestra e con le opposizioni contrarie, è stato approvato un documento che in realtà rimuove fattispecie di inconferibilità come la gestione del personale e del Gonfalone, compiti che sono stati affidati al Servizio Legislativo, Qualità della Legislazione e Studi, di cui è dirigente Anna Caporale
“Non esiste un solo passaggio della Delibera ANAC n. 4910/2024 DEL 28 novembre scorso in cui si evinca l’attribuzione di inconferibilità o incompatibilità dell’incarico affidato all’attuale Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale” si legge nella nota, trattandosi di un parere “richiesto per altro in autonomia dalla nostra struttura, che si limita a delineare i confini normativi”.
In ogni caso nulla c’entra il ruolo di De Felice a capo della Fondazione Consiglio regionale Eventi (Crea), mai citato nel parere Anac, un ente privatistico controllato e finanziato dal pubblico creato in seno all’Ufficio di presidenza alla fine del 2023 e finito sotto accusa nei giorni scorsi perché secondo le opposizioni di centrosinistra, con maggiore forza lo stesso Mariani e parte del riconfermato centrodestra “gestisce con ampio margine di autonomia ingenti risorse per cultura ed eventi”.
Ma l’impressione è che la questione legata al doppio ruolo, cioè dirigente capo di gabinetto e presidente Fondazione Crea, che per Mariani è presente nella reprimenda dell’Anac, non si chiuda con la deliberazione odierna. Il presidente della commissione di Vigilanza infatti annunciato che la tematica sarà approfondita in commissione di Vigilanza e con eventuali esposti invitati ad Anac e Corte dei Conti.
Quindi, oggi l’Ufficio di presidenza ha votato un provvedimento che secondo la nota stampa ha rimosso alla radice i motivi di censura dell’Anac, togliendo le competenze di De Felice per “l’organizzazione e gestione delle uscite del gonfalone” e sulla “gestione giuridica del personale assegnato al Gabinetto e alle segreterie politiche”, che sono state affidate ai Servizi interni alla tecnostruttura dell’Ente.
A votare a favore il presidente Sospiri, il vicepresidente, Marianna Scoccia, di Noi moderati e il segretario Luca De Renzis, di Fratelli d’Italia. A votare contro i due componenti di opposizione dell’Ufficio di Presidenza, il vicepresidente Antonio Blasioli, del Pd, e il segretario Erika Alessandrini, del Movimento 5 stelle. Blasioli, stando a quanto si è appreso con poca convinzione, durante i lavori ha chiesto la sospensione del contratto. Blasioli aveva annunciato ad Abruzzoweb una presa di posizione post Ufficio di presidenza, che però non è arrivata.
A sollevare il caso ad Abruzzoweb, come detto Mariani, il quale ha comunque annunciato di voler approfondire in Commissione “le attività della Fondazione Crea, per verificare la compatibilità del doppio incarico con le normative sul cumulo degli incarichi”.
Nella presa di posizione “impersonale” viene anche contestata la cifra del compenso dirigenziale annuale di De Felice rivelata da Mariani, “bel al disotto dei 130mila euro”. Ma senza precisare il compenso.
Secondo quanto si è appreso, a chiedere il parere all’Anac, sarebbe stata la dirigente Michela Leacche, nella sua veste di responsabile dell’Anti corruzione, la quale una volta assunto l’incarico di direttore amministrativo sostituendo lo storico dirigente Paolo Costanzi, ora capo Dipartimento Cultura e Sociale, ha firmato la determina di nomina di De Felice, poi trasformato in contratto dagli uffici. Un iter avuto dal decreto di nomina dello stesso Sospiri.
Per entrambe i casi, prosegue la nota “è doveroso segnalare che il Capo di Gabinetto non svolge alcuna forma di gestione diretta del personale. Nel caso del gonfalone, si limita a segnalare al Servizio preposto, ‘Affari Generali, Stampa e Comunicazione’, le occasioni che richiedano la presenza dello stendardo regionale, cui segue l’autorizzazione formale dell’Ufficio di Presidenza, lasciando sempre in capo al predetto Servizio la gestione delle uscite del personale e il profilo amministrativo dei dipendenti.
Nella rettifica, tutto sembra sotto controllo: “In quanto al personale delle segreterie, anch’esse reclutate in maniera fiduciaria, in nessun caso il Capo di Gabinetto ha potere assunzionale o di gestione diretta dei profili lavorativi, ma si limita a confermare le indicazioni dei referenti politici (Presidenti di Commissione, Vicepresidenti, etc). Fermo restando le dette precisazioni, l’Ufficio di Presidenza, nella seduta odierna, ha ritenuto di recepire le indicazioni Anac, ripristinando le suddette funzioni, che potrebbero essere ritenute di tipo gestionale, in capo ai Servizi interni alla tecnostruttura dell’Ente”.
LA NOTA COMPLETA DELL’UFFCIO COMUNICAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE
Richiediamo l’applicazione del diritto di rettifica e la pubblicazione della seguente nota a firma del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, in merito al Vostro articolo pubblicato in data odierna sulla testata “www.abruzzoweb.it” dal titolo “BUFERA SU SOSPIRI, NO DIRIGENZA A FEDELISSIMO, MARIANI: CAPO FONDAZIONE, PER ANAC INCONFERIBILE”
“Non esiste un solo passaggio della Delibera ANAC n. 4910/2024 in cui si evinca l’attribuzione di inconferibilità o incompatibilità dell’incarico affidato all’attuale Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale.
Il parere dell’Autorità, richiesto per altro in autonomia dalla nostra struttura, si limita a delineare i confini normativi entro i quali questo particolare tipo di figura dirigenziale può agire.
Nello specifico Anac segnala due sole competenze affidate con delibera dell’Ufficio di Presidenza al Capo di Gabinetto che apparirebbero disallineate con la disciplina normativa vigente, e cioè l’organizzazione e gestione delle uscite del gonfalone e la gestione giuridica del personale assegnato al Gabinetto e alle segreterie politiche.
Per entrambe i casi è doveroso segnalare che il Capo di Gabinetto non svolge alcuna forma di gestione diretta del personale. Nel caso del gonfalone, si limita a segnalare al Servizio preposto, ‘Affari Generali, Stampa e Comunicazione’, le occasioni che richiedano la presenza dello stendardo regionale, cui segue l’autorizzazione formale dell’Ufficio di Presidenza, lasciando sempre in capo al predetto Servizio la gestione delle uscite del personale e il profilo amministrativo dei dipendenti.
In quanto al personale delle segreterie, anch’esse reclutate in maniera fiduciaria, in nessun caso il Capo di Gabinetto ha potere assunzionale o di gestione diretta dei profili lavorativi, ma si limita a confermare le indicazioni dei referenti politici (Presidenti di Commissione, Vicepresidenti, etc). Fermo restando le dette precisazioni, l’Ufficio di Presidenza, nella seduta odierna, ha ritenuto di recepire le indicazioni Anac, ripristinando le suddette funzioni, che potrebbero essere ritenute di tipo gestionale, in capo ai Servizi interni alla tecnostruttura dell’Ente.
Infine, in quanto alla retribuzione attribuita dalla Vostra testata al Capo di Gabinetto, la cifra si attesta ben al di sotto dell’importo riportato nell’articolo”






