L’AQUILA – “La Casa sarà lo spazio dove il volontariato potrà riacquisire a pieno il suo ruolo di motore di sviluppo umano e sociale, per la rinascita vera di una comunità così gravemente colpita dal sisma”.
È stata questa la posizione unanime di quanti, rappresentanti delle istituzioni e non, sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione della Casa del Volontariato e dell’Associazionismo che si è svolta all’Aquila.
Iniziato nel 2010, il progetto è stato pensato e realizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato dell’Aquila (Csvaq), in stretta collaborazione con CSVnet, Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato e supportato da una raccolta fondi avviata nel 2009 con un forte apporto, quale partner dell’iniziativa, di Round Table Italia, attraverso l’iniziativa “Rebuilding Hope”.
La casa sarà uno spazio funzionale di 1.400 metri quadrati, aperto a tutto il volontariato e la cittadinanza non come semplice risposta abitativa per le associazioni che hanno perso la sede, ma come luogo per “rincontrare” e “ri-progettare il proprio futuro”.
“La casa del volontariato – ha spiegato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – è un progetto concreto rispetto al difficile processo di ricostruzione. Crea un’alleanza più forte tra il volontariato e le istituzioni per la rinascita dell’Aquila”.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, l’abruzzese Gianni Letta, che non ha potuto prendere parte alla manifestazione, ha inviato una lettera in cui ha espresso “emozione perché grazie alla Casa del Volontariato ci sarà all’Aquila un nuovo centro di aggregazione che aiuterà la popolazione a progettare e mettere in atto obiettivi comuni oltre a rafforzare quel sentimento di ‘comunità’ che da sempre caratterizza gli abruzzesi”.
La Casa del Volontariato è anche un piccolo gioiello di tecnologia e moderne tecniche di costruzione, con spazi polifunzionali, foresteria e sala convegni.
Sala convegni stracolma in occasione della cerimonia d’inaugurazione, cui hanno preso parte il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, il vescovo ausiliario dell’Aquila, Giovanni D’Ercole, rappresentanti della Provincia, e tanti volontari delle associazioni: tutti per salutare quella che il presidente di Csvaq Gianvito Pappalepore ha definito “la fabbrica della solidarietà, della cooperazione sociale e della partecipazione”.
Undici mesi di lavori, realizzati dal gruppo Edimo dell’Aquila, mentre la progettazione è stata affidata agli architetti Marino Bruno e Maria Chiara Specchio: 2 milioni 655 mila euro il costo complessivo dell’intero complesso (1 milione 151 raccolto da Csvaq attraverso la sottoscrizione avviata da Banca Etica, 764mila recuperati dalle associazioni di volontariato, 740 mila ancora da trovare).
La raccolta fondi è stata sostenuta da Acri, Banca d’Italia, Philip Morris, Provincia Italiana compagnia di Gesù, Fondazione Carispaq, Csvnet, Comune di Pescara e 569 tra semplici cittadini e piccole realtà no profit.
La prima struttura, da quasi 850 metri quadrati, ospiterà gli uffici del Csv dell’Aquila ma anche spazi funzionali come una foresteria, un centro di documentazione, sale per attività formative e associazioni. A fianco la casa dell’associazionismo, di circa 600 metri quadrati che diventerà la sede delle seguenti associazioni: Arci, Auser, Banca Etica, 180 amici, Centro studi Gioacchino Volpe, L’Impronta, Nuova Acropoli, Percorsi, Volontari abruzzesi sangue.
Significativa la presenza nella sede Csv di alcune tele dell’artista aquilano Amleto Cencioni: “Le opere di mio nonno – spiega Stefano Cencioni, nipote del pittore – furono esposte nel 1944 quando la città tentava ancora di rinascere dalle macerie della guerra. Oggi sono qui nella casa del volontariato, recuperate dalle macerie del sisma, perché una città non può rinascere senza cultura e conoscenza delle sue radici”.
Il sottosegretario Gianni Letta, che non ha potuto prendere parte alla manifestazione, ha inviata una lettera in cui ha espresso “emozione perché grazie alla casa del volontariato ci sarà all’Aquila un nuovo centro di aggregazione che aiuterà la popolazione a progettare e mettere in atto obiettivi comuni oltre a rafforzare quel sentimento di ‘comunità’ che da sempre caratterizza gli abruzzesi”.
GIANVITO PAPPALEPORE (CSV L’AQUILA) ”CASA SARA’ FABBRICA DI SOLIDARIETA’”
“La casa è rappresenta una fabbrica di solidarietà e speranza per l’intera città – ha dichiarato Gianvito Pappalepore, presidente Csvaq – è il simbolo di un volontariato che sa trasformare i sogni in realtà. La prossima sfida che lanciamo è sostenere la nascita e lo sviluppo di una fondazione di Comunità nella provincia dell’Aquila, in base alle numerose esperienze maturate in Italia sino ad oggi”.
“Un ringraziamento va a tutte le associazioni ed Enti che hanno reso possibile questo momento, alla ditta Edimo che ha realizzato i lavori e fornito vantaggiose modalità di saldo delle opere, agli architetti Bruno e Specchio che senza sosta hanno lavorato e creduto in questo sogno”.
“La casa sarà aperta alla città, ai giovani, ai tanti volontari che vorranno operare per la cultura della solidarietà e dell’amicizia.
DANILO TADDEI (GRUPPO EDIMO): “NOSTRO CONTRIBUTO PER RINASCITA SOCIALE”
“I lavori sono stati effettuati senza sosta per consegnare la casa del volontariato nei tempi – ha spiegato Danilo Taddei, imprenditore del Gruppo Edimo – La struttura è moderna, realizzata in acciaio e antisismica e nessun terremoto potrà far cadere quello che per la città rappresenta un simbolo”
“Come gruppo abbiamo fatto la nostra parte perché ritengo che in un momento come questo l’imprenditoria tutta debba dare il proprio contributo per la rinascita sociale, oltre che economica, dell’Aquila”.
MARCO GRANELLI (CSVNET): “AL FIANCO DEGLI AQUILANI”
“Tutta la rete del Csv ha continuato in questi anni ad essere al fianco dei cittadini e del volontariato aquilano – ha dichiarato Marco Granelli, presidente Csvnet – Da questa esperienza sono nati progetti ed idee che oggi diventano una realtà viva e concreta. Da oggi il volontariato aquilano si dota di strumenti solidi per essere sempre più capace di aiutare la comunità ricostruire relazioni, solidarietà e socialità”.
ROBERTO MUSEO (DIRETTORE CSVNET): “SI CHIUDE SOLO UNA PRIMA FASE”
L’inaugurazione della casa del volontariato, ha spiegato Roberto Museo, aquilano e direttore del Csvnet “rappresenta il raggiungimento di un obiettivo dopo due anni di intenso lavoro e programmazione. Ma la cerimonia di oggi è solo un punto di partenza, per far crescere ulteriormente e dare nuovi impulsi alle realtà del volontariato e della solidarietà”.
“Oggi qui c’è L’Aquila dell’onestà, della voglia di ripartire, che non vuole più permettere che suoi cittadini muoiano a causa del terremoto. Il ringraziamento va a tutti, enti e cittadini che hanno permesso si arrivasse a questa mattinata di festa, incluso Danilo Taddei e il gruppo Edimo che hanno completato l’opera in tempi record senza creare problemi per il saldo delle somme che ancora l’azienda deve percepire”
A tal proposito Museo ha tirato una “stoccata” al Comune dell’Aquila e al sindaco, Massimo Cialente: “I soldi raccolti tra i dipendenti del Comune di Pescara sono fermi presso la ragioneria del Comune (non potevano darli direttamente a noi). Mi auguro che le somme vengano sbloccate al più presto”.
STEFANIA PEZZOPANE (COMUNE DELL’AQUILA): ”ARRICCHISCE IL RUOLO DELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE”
Non si può che essere felici in un occasione come questa. L’inaugurazione dell’apertura della Casa del Volontariato e delle Associazioni è un fatto di grandissimo significato, i più grandi ringraziamenti vanno alla tenacia dei responsabili del Centro servizi volontariato, Gianni Pappalepore, Roberto Museo e tanti altri che meritano un plauso da tutta la città.
Dopo piazza delle Arti questa struttura arricchisce e innova lo spazio e il ruolo della partecipazione sociale.
Il segno dato oggi dalle associazioni di volontariato venute da tutta Italia a festeggiare con gli aquilani è uno sprone grandioso ad andare avanti con la forza degli aquilani e con l’aiuto dell’Italia, quella vera, che sa aiutarci senza usarci.
Complimenti e auguri al mondo del volontariato e dell’associazionismo. Le istituzione devono trovare assieme a voi la forza di continuare nell’opera di ricostruzione sociale morale e materiale dell’Aquila.
Il Comune dell’Aquila con il nuovo piano sociale, con il progetto dell’Aquila Città Universitaria, con la costituzione della rete contro la povertà e con altre iniziative ha stabilito un legame forte con questo mondo, non farà mancare il proprio sostegno a questa iniziativa.
CECILI CARMASSI (TERZO SETTORE PD): ”RICOSTRUZIONE URBANISTICA ASSIEME A QUELLA SOCIALE”
Secondo il responsabile Pd del terzo settore Cecilia Carmassi, “la ricostruzione sociale deve camminare di pari passo con la ricostruzione urbanistica e per questi obiettivi la politica e le istituzioni sono chiamate ad essere solerti e concreti compagni di viaggio di queste reti sociali”. (g.a.)



