L’AQUILA -“Sono trascorsi 50 giorni dalla seduta del Consiglio regionale che ha discusso la modifica della Carta degli Aiuti. Marsilio e la sua Giunta pensano che – facendo trascorrere il tempo senza muovere un dito – imprese e sindaci si dimentichino del tema, delle opportunità che perdono, delle risorse che altri utilizzeranno prima e meglio di noi. Non è così: la grave crisi economica, l’inflazione, l’aumento dei prezzi delle materie prime, tutto ci impone di agire in fretta e nel modo più giusto, coniugando le agevolazioni e i fondi a disposizione”.

A tornare alla carica il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, per la vicenda dei Comuni dei crateri 2009 e 2016 sono stati esclusi dalla “Carta degli Aiuti”, cioè dalle aree in cui l’intensità (la percentuale) di finanziamenti pubblici alle imprese è superiore che altrove.

“Nelle Marche, in Umbria e nel Lazio, infatti, i Comuni sismici sono stati tutti inseriti nelle rispettive Carte degli Aiuti: così le loro aziende potranno investire “combinando” i fondi disponibili con la maggiore percentuale di finanziamento, quei territori saranno più competitivi e attrattivi, l’Abruzzo subirà una concorrenza e una penalizzazione assurde”, protesta Pietrucci.

“Con una certa dose di arroganza, la maggioranza di destra nel Consiglio del 17 maggio ha respinto la richiesta del centrosinistra per una immediata rimodulazione della Carta e ha approvato un documento che “dà mandato alla IV Commissione consiliare di monitorare l’andamento e l’efficacia dello strumento “Carta degli Aiuti di Stato” nella sua attuale perimetrazione, acquisendo i motivati pareri delle parti sociali e imprenditoriali, degli Enti Locali e delle altre forme di rappresentanza dei territori, al fine di pervenire ad una eventuale proposta organica di revisione […] per il nuovo negoziato del giugno 2023”, prosegue Pietrucci.

“Naturalmente, sapete cosa è successo in questi 50 giorni? Nulla. Non si è mossa una paglia. Si continua a ignorare la questione, lasciando passare del tempo prezioso – conclude Pietrucci -. Nessun contatto è stato avviato con le organizzazioni imprenditoriali, le Amministrazioni locali, i sindacati, le forze economiche e sociali: la Regione le ignora completamente. Le ignora come vergognosamente farà anche oggi – con la presentazione della Programmazione europea 2021-2027 – in cui interverranno solo assessori, consiglieri di maggioranza e dirigenti regionali: bel modo di confrontarsi e coinvolgere il sistema produttivo e la società abruzzese. Insomma: già la revisione della Carta a metà del 2023 è una presa in giro perché a quel punto i Bandi del PNRR saranno scaduti, quei soldi non ci saranno più e sarà troppo tardi per poter competere. Ma almeno – lo chiedo al presidente Angelosante – si abbia la decenza di rispettare gli impegni presi e di far lavorare la IV Commissione in stretto rapporto con il sistema economico e sociale abruzzese”.