L’AQUILA – “Lo avevamo già detto che il 2022 sarebbe stato l’anno dei rincari. Oltre all’annunciato aumento per elettricità e gas, ci troviamo ora a fronteggiare l’aumento del costo dei carburanti dovuto all’assurda guerra tra la Russia e l’Ucraina”.
È il commento di Claudio Gregori, presidente CNA L’Aquila che in una nota spiega: “Il progressivo aumento da record dei prezzi dei carburanti sta mettendo in ginocchio le imprese e le famiglie italiane”.
E lancia l’allarme: “Nei prossimi giorni gli aumenti proseguiranno, anche per effetto di ulteriori possibili riduzioni delle forniture di carburanti sulla rete e conseguentemente ci saranno pesanti aumenti anche per pasta, pane, farine, cereali, biscotti, e dolciumi, con rincari nel breve termine rincari tra il 20% e il 30%”.
“Di fronte a tale situazione di estrema criticità che andrà inevitabilmente ad affossare i consumi, impoverire le famiglie e bloccare l’economia nazionale – osserva -, è opportuno che il governo istituisca uno stato di emergenza prezzi, fissando prezzi amministrati per i beni di prima necessità, rivedendo le accise sui carburanti e contrastando speculazioni sui listini”.
“Sarà anacronistico, seppur non vittime dei bombardamenti, siamo in guerra anche noi e vanno prese misure conseguenziali”, conclude.






