PESCARA – Dopo una lunga attesa, ripetuti incontri, e reiterate promesse, è stato finalmente pubblicato oggi sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo, il bando Caregiver 2017, a favore dei familiari che devono assistere  24 ore su 24 minori in età pediatrica con disabilità gravissime.

Ad esprimere soddisfazione in particolare l’associazione Progetto Noemi, e il suo presidente Andrea Sciarretta, padre della piccola Noemi, 5 anni, originaria di Guardiagrele (Chieti), affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1).

L’associazione è stata infatti in prima linea per far istituire il fondo nel 2015, e poi di volta in volta per garantire un’adeguata copertura economica, arrivando spesso ai ferri corti con la Regione.

Il bando 2017 era infatti atteso,  e invocato, dal mese di aprile, ma il budget da 200 mila euro è stato assegnato solo martedi scorso con l’approvazione all’unanimità in consiglio regionale di  un emendamento, su iniziativa dell’assessore al Sociale Marinella Sclocco, di Liberi e uguali. A stretto giro, ieri sera, la giunta regionale ha approvato bando e relativo regolamento, oggi pubblicato sul Bura.

“Dal mese di aprile lottavamo per avere queste risorse a bilancio – commenta ad Abruzzoweb Sciarretta – Noi avevamo chiesto in realtà una copertura di 280 mila euro, per ampliare la platea dei beneficiari, ma ci riteniamo comunque soddisfatti, l’importante era attivare il bando nel più breve tempo possibile. Almeno questa battaglia è stata vinta”.

Su iniziativa sempre della Sclocco, martedi sono stati approvati, oltre ai fondi del Caregiver, anche altri due emendamenti che destinano 200 mila euro per scorrere la graduatoria dei progetti di Vita Indipendente 2017, e 360 mila euro per i tre progetti Radar (Dopo di noi).

Il bando Caregiver, con un budget come detto di 200 mila euro, assegnerà 10 mila euro l’anno netti  “esclusivamente ai  genitori conviventi,  inoccupati  o  disoccupati, residenti  nella  Regione Abruzzo”, nel cui nucleo familiare “sono presenti soggetti in età pediatrica affetti da malattie
rare, croniche, gravi  e  invalidanti e che necessitano di un’elevata intensità assistenziale di cure tempestive, intensive e continue da parte dei familiari stessi”

Ci saranno 10 giorni di tempo a partire da oggi per fare domanda, dunque fino al 23 dicembre prossimo.

ll contributo è compatibile con altri benefici e servizi  fruiti, e il 70 per cento  del contributo sarà assegnato in acconto, Il  30 per cento restante  a  seguito  della  presentazione  di  una relazione  semestrale trasmessa  al  Servizio regionale competente  da parte  del  Servizio Sociale  del  Comune  che  ha  in  carico  il  minore,  nella  quale  si  attesti  la  permanenza  dei  requisiti che hanno dato luogo alla concessione del contributo.

I potenziali beneficiari a conti fatti non potranno essere però più di 20. Pochi, visti i potenziali richiedenti.

“Certo, il budget dovrebbe essere ben superiore – ribadisce Sciarretta – ma evidentemente più di questo la Regione non riesce a fare per il settore del sociale. Ci auguriamo che nei prossimi anni, si riesca a garantire una copertura adeguata, e soprattutto il nostro auspicio è quello di non essere costretti ad una battaglia  estenuante come avvenuto quest’anno, per ottenere quello che in fondo è un nostro diritto”.

“È importante comunque – osserva Sciarretta – che l’assegno non scenderà sotto i 10 mila euro l’anno,  come ci era stato assicurato dall’assessore Sclocco”.

Nel primo bando, quello 2015, le domande erano state 133, ma solo 12 quelle accolte, in quanto sono stati utilizzati solo la metà dei fondi a disposizione, 200 mila euro anche in quel caso. L’assegno annuale ammontava a 12 mila euro netti. 

Al secondo bando, quello del 2016, finanziato ancora una volta con 200 mila euro, hanno risposto  in 75,  di cui solo 20 ammessi, e con l’assegno ridotto a 10 mila euro l’anno.

Questo bando è l’unico concreto sostegno al reddito in Abruzzo per i caregiver.

In realtà a gennaio 2017 è stata approvata la legge sul caregiver, su iniziativa del consigliere regionale di opposizione Mauro Di Dalmazio, di Abruzzo futuro.

Una legge che si propone di dare un aiuto strutturale alle famiglie che assistono 24 ore su 24 ore, non solo minori, ma anche adulti con disabilità gravissime, attraverso un Piano personalizzato di assistenza, in cui l’azione prima improvvisata e solitaria del caregiver viene condivisa e supportata dalla collettività e dagli enti locali. La legge prevede in particolare un “assegno di cura” e “interventi economici per l’adattamento domestico”, come ad esempio la rimozione di barriere architettoniche a beneficio dei caregiver. Budget previsto 2 milioni di euro.

Poi però di questa legge, senza ancora uno straccio di copertura, e senza di conseguenza il regolamento attuativo che doveva essere approvato dalla Giunta, si è persa ogni traccia. Un pezzo di carta e nulla più.