ROMA – Ancora più con maggiore veemenza è ripresa questa mattina l’attività di rivolta e protesta dei detenuti in molte carceri italiane tra cui quello di Foggia per un numero imprecisato di detenuti che sarebbero già allontanati, quello di Milano San Vittore, Palermo Ucciardone, Larino, Reggio Emilia ed altri ancora attraverso una catena che si andrebbe rinforzando per numero e proporzioni anche a seguito delle notizie che ribalzano da un telegiornale all’altro”. 

E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Segretario Generale dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp), Leo Beneduci. 

“Purtroppo in tale situazione, in luogo di disposizioni e provvedimenti rivolti a migliorare l’organizzazione delle carceri italiane, stanti i due anni trascorsi in assoluta disfunzione sino ad oggi ignorata dalla politica – indica ancora il leader dell’Osapp -, pervengono preoccupanti voci riguardanti la predisposizione interna al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e al Ministero della Giustizia di un progetto rivolto alla concessione di una amnistia generalizzata per le carceri. Come Osapp nel ribadire che le violenze e i danneggiamenti alle carceri di questi giorni derivano da precise responsabilità e disattenzioni malgrado gli appelli a lungo e vanamente lanciati dal sindacato riteniamo che la vicenda delle carceri italiane non possa risolversi attraverso possibili colpi di spugna che andrebbero a danneggiare tutti i cittadini onesti e soprattutto coloro i quali in ragione dell’infezione da Coronavirus si stanno sottoponendo a sacrifici senza precedenti e non compiono violenze e devastazioni. Riteniamo quindi – conclude Beneduci – opportuno ed urgente che il Governo e il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte assumano in prima persona l’onere e la responsabilità della gestione del sistema penitenziario italiano, distogliendo da tale compito chi se ne è dimostrato inadatto”.