LANCIANO – Ennesima aggressione a un agente della polizia penitenziaria da parte di un detenuto del supercarcere di Lanciano (Chieti), il più sovraffollato d’ Abruzzo.

L’episodio é avvenuto ieri al rientro dall’ora d’aria, allorquando un detenuto, sottoposto al regime del 41 bis ed esperto di arti marziali, ha improvvisamente sferrato una forte gomitata al volto del sovrintendente di Polizia Penitenziaria addetto alla sorveglianza generale del carcere. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento di altri agenti.

Sull’episodio interviene Donato Capece, segretario generale del sindacato Sappe, il quale dice “quanto avvenuto a Lanciano è di una gravità assoluta ed inaccettabile. Questo nuovo grave fatto è l’ennesimo segnale delle criticità del penitenziario di Villa Stanazzo. Giorni fa due detenuti sono stati ricoverati in ospedale in quanto ad uno è stato staccato con un morso una falange del dito da altro detenuto, al secondo é stato staccato con un morso un pezzo di orecchio”.

“È davvero troppo – dice Capece – Dove sono le istituzioni e cosa pensano di fare per tutelare gli agenti di Lanciano”

UGL: “2011 INIZIA NEL PEGGIORE DEI MODI”

LANCIANO – “La prima decade del 2011 non poteva iniziare in un modo peggiore nel supercarcere di Lanciano, con un sovraffollamento che tocca l’89.5%, primato abruzzese per numero dei detenuti ammassati in un istituto, che da tempo denunciamo unitamente all’aumento dei carichi di lavoro”.

Anche Ruggero Di Giovnani, segretario provinciale UILpa penitenziari, intervnine sul nuovo caso di aggressione ad un agente e sul ferimento di due detenuti che viene definito “cannibalismo”, considerato che uno ha avuto un morso con l’asportazione di metà orecchio, l’altro l’ amputazione di una falange della mano.

“Il problema sovraffollamento e carichi di lavoro è grave – dice Di Giovanni – In questo periodo la media è di 340-350 detenuti, contro i circa 180 regolamentari, a fronte di una carenza organica della polizia penitenziaria a cui manca 50 unità al livello minimo di sicurezza”.

“Ignorata dall’Amministrazione la richiesta di 20 distacchi presso il carcere di Lanciano (Chieti), visto che di agenti ne sono arrivati solo tre. Inoltre dopo 9 mesi di astensione dalla mensa, unica nostra protesta possibile, ieri il servizio è stato ripristinato e già un assistente capo di polizia penitenziaria è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per un’intossicazione alimentare, verosimilmente dovuta al pasto consumato in mattinata presso la locale mensa”.

LA SOLIDARIETA’ DEL SENATORE FABRIZIO DI STEFANO

LANCIANO – “Desidero esprimere la mia solidarietà all’agente di polizia penitenziaria, colpito al volto da un detenuto nel carcere di Lanciano”.

È il commento del Senatore PdL Fabrizio Di Stefano, sulla notizia dell’accaduto nel penitenziario di Villa Stanazzo a Lanciano (Chieti).

“Quanto avvenuto – aggiunge il parlamentare – è gravissimo. Per di più, non e’ la prima volta che dal carcere in questione si verifichino episodi di violenza. Gli agenti che prestano il loro prezioso servizio, all’interno di Istituti penitenziari – prosegue Di Stefano – hanno il diritto di farlo in sicurezza, non di certo in tali condizioni di tensione e paura”.