L’AQUILA – Abruzzo mobilitato con cerimonie civili e militari nel giorno in cui ricorre il 201° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
A Chieti le celebrazioni sono state svolte presso la caserma Rebeggiani di Chieti Scalo, sede del Centro nazionale amministrativo, con la partecipazione di militari del Comando Legione, del Comando Provinciale di Chieti.
Oltre alle autorità e a uno schieramento dei reparti del capoluogo teatino, hanno partecipato le rappresentanze dell’Associazione nazionale carabinieri, i delegati degli Organismi di rappresentanza, i decorati e i congiunti di decorati, i militari vittime del dovere e i congiunti, le vedove e gli assistiti dell’Opera nazionale assistenza orfani militari Arma Carabinieri.
Il Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo, generale di brigata Claudio Quarta, ha commemorato la ricorrenza e dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica, del messaggio del ministro della Difesa e dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ai militari in servizio in Abruzzo distintisi in operazioni di servizio nell’ultimo anno.
Un riconoscimento particolare è andato alla Stazione Carabinieri di Civitella Casanova (Pescara), per l’attività posta in essere dal reparto a favore della collettività della zona, e al luogotenente Silvio Roberto Tomassini, comandante della Stazione di Spoltore (Pescara), per avere brillantemente interpretato il proprio ruolo.
“L’Aquila è caratterizzata dall’esigenza di contrasto di reati legati alla ricostruzione, un processo che non andrà certo a terminare nell’arco di un anno. L’immenso flusso di denaro nella potenziale disponibilità delle organizzazioni criminali può rivelarsi fatalmente persuasorio, potenzialmente capace di minare le fondamenta anche di una società da tempo basata sui valori di onestà e laboriosità della famiglia e della solidarietà come quella aquilana”.
Così il comandante provinciale dei carabinieri dell’Aquila, il colonnnello Giuseppe Donnarumma, che oggi ha presenziato nel capoluogo la cerimonia per il 201° anniversario della fondazione dell’Arma, a margine dell’evento ha fatto il punto della situazione a 11 mesi dall’insediamento avvenuto nel luglio 2014 in sostituzione del colonnello Savino Guarino.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari: il prefetto, Francesco Alecci, il questore, Alfonso Terribile, il comandante provinciale della Guardia di finanza, Giovanni Castrignanò, l’assessore comunale ai Lavori pubblici dell’Aquila Maurizio Capri in rappresentanza del sindaco, Massimo Cialente, il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, le senatrici Stefania Pezzopane e Paola Pelino, l’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Petrocchi.
Ma soprattutto c’era tanta gente, in un clima più vicino alla popolazione aquilana nella prima cerimonia da quando Donnarumma è comandante.
Lo scenario del capoluogo abruzzese, a suo dire, comporta la necessità di “non abbassare mai la guardia, ogni sopruso e ogni minaccia devono subito e senza indugi essere denunciate alla magistratura – ha aggiunto – nella consapevolezza che sapere e subire costituisce un peso insostenibile per la dignità della collettività e il corretto vivere civile”.
Donnarumma ha preso in esame anche la situazione della Marsica, “una zona interessata da fenomeni predatori che sono dovuti a fattori come la viabilità e i collegamenti con aree limitrofe, come per esempio la Campania”.
“Il reato predatorio è molto insidioso – ha aggiunto – perché capace di alimentare preoccupazione, minare la sicurezza e la sua percezione, portando con sé aggressioni, intimidazioni e violazioni della proprietà da parte di malfattori sempre più organizzati in gruppi malavitosi, e ad altissimo grado di mobilità”.
Donnarumma ha ricordato “lo sforzo costante delle forze del’ordine che ha conseguito risultati efficaci e importanti. Per esempio due carabinieri hanno affrontato sei malviventi che avevano fatto un furto nel supermercato di Eurospin”, ha concluso.
Questi i militari premiati nel corso dell’evento aquilano.
Encomio semplice del Comando Legione Carabinieri Abruzzo: capitano Marcello D’Alesio, luogotenente Sandro Rossi, marescialli capi Guirino Di Paolo, Mario Aloisio, Domenico Scarfagna, brigadiere Marino Di Mizio, maresciallo capo Vincenzo Zenobi e appuntato scelto Gianni Colaizzi.
Encomio semplice del comandante della Legione Carabinieri Abruzzo: appuntati scelti Fabio Cherubini, Francesco Costantini, Gregoriano Giordani e Domenico D’Angeli.
Elogio del comandante provinciale Carabinieri dell’Aquila: capitano Edoardo Commandè, luogotenenti Marco Romano e Mario Minchella, maresciallo capo Luigi Cesidio Lucente, brigadiere capo Luciano Fusella, vice brigadieri Ivano Rea e Gianluca Perugini, appuntati scelti Alessandro Bianchi, Gino De Carolis, Nicola Spaziani e Sabatino Valente, appuntati Daniele Trammannone e Antonio Angeloni.
Si è svolta alle ore 19, a Pescara, la cerimonia per la celebrazione del 201° Annuale di Fondazione dell’Arma presso il Lido del Carabiniere, alla presenza del Comandante della Legione Abruzzo, generale di brigata Claudio Quarta e del comandante provinciale, colonnello Paolo Piccinelli.
Durante la cerimonia sono state consegnate ricompense ai Carabinieri che si sono distinti nell’anno in servizio.
Sono stati premiati con encomio: maggiore Eugenio Stangarone; capitano Vincenzo Falce; luogotenente Arturo D’Addona; maresciallo aiutante Tiziano Giardini; maresciallo capo Claudio Di Clemente.
brigadiere capo Gerardo Montemarano, vice brigadieri Massimo Nunziato, Giovanni Cipriani e Roberto Natilla, appuntati scelti Sergio Mele, Piero Chiavaroli, Antonio Matricardi, Lorenzo Manzi, Enrico Di Pucchio, Raffaele Petrilli e Dario Spalvieri.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre a tutte le medaglie d’oro e vittime del dovere della Provincia, numerose autorità, quali il prefetto di Pescara, i vertici delle forze armate e di polizia, il presidente della Regione, della Provincia e il sindaco di Pescara, oltre agli amministratori dei 45 comuni della Provincia.
Presenti anche i vertici del tribunale e della procura di Pescara.
Durante la cerimonia è stato cantato l’inno da un speciale coro di oltre 60 bambini composto da figli di Carabinieri e giocatori della società di calcio Asd D’Annunzio Marina di Pescara.



