VASTO – È un dolore senza fine e senza spiegazioni quello dei familiari di Claudia Racciatti, la 29enne tenente dei Carabinieri di Vasto che ieri si è suicidata con un colpo al cuore con la pistola d’ordinanza.

“A noi sembra strano e impossibile quello che è successo. Spero che si riesca a fare chiarezza, ora so solo che avevo una figlia e adesso non c’é più”. Lo ha detto Domenico Racciatti, comandante della Guardia Forestale e  padre di Claudia  ex miss Abruzzo Rocchetta e finalista a Miss Italia. Parole di un papà che non riesce a darsi pace per la perdita della figlia, ma anche di un uomo di punta di un Istituzione dello Stato che vuole vederci chiaro sulla scomparsa prematura di una giovane strappata all’amore dei suoi cari in maniera così inspiegabile.

Chiarezza necessaria per capire la dinamica della morte della Racciatti: ad aver rivelato il suicdio è stato il magazine online Carabinieri d’Italia, e pertanto da ritenere quantomeno affidabile sulle vicende interne all’Arma. In prima battuta si era parlato di un suicidio davanti al battaglione schierato. Versione poi smentita dal Comando generale dell’Arma che ha precisato come il fatto sia avvenuto in ufficio dentro la caserma “Dalla Chiesa” proprio mentre due ufficiali le stavano ponendo delle domande.

Tra le ipotesi avanzate ieri quella che la tenente si fosse suicidata perché accusata di alcuni ammanchi di beni personali registrati di alcuni commilitoni.

Enorme sofferenza e  sgomento a Vasto, dove la giovane era conosciuta, ma non solo: cordoglio è stato espresso anche dalla patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani. Stupore e incredulità anche da parte di Mimmo del Moro, direttore dell’Agenzia Pai che da molti anni organizza le selezioni del concorso di Miss Italia in Abruzzo.

OGGI I GENITORI A ROMA

VASTO – Sono partiti oggi da Vasto verso Roma i genitori del tenente dei carabinieri Claudia Racciatti, 29 anni, suicidatasi ieri nel suo ufficio con la pistola d’ordinanza. I genitori hanno raggiunto la capitale con un mezzo messo a disposizione dal Comando generale dell’Arma. Intanto, la morte di Claudia Racciatti, continua a scuotere la città dove era molto conosciuta.

Di Claudia si stimava il rigore e la voglia di impegnarsi tanto da averle consentito di vincere, dopo aver superato gli esami per accedere ai gradi di maresciallo, il concorso per l’Accademia di Modena. Un aspetto da segnalare il legame forte che legava la Racciatti all’immagine dei carabinieri.

A parte l’aver prestato il volto alla campagna promozionale di arruolamento all’Arma, il tenente era stata inserita nel calendario storico dei carabinieri del 2010 proprio nel mese di ottobre nelle pagine dedicate all’Accademia militare di Modena dove era ritratta in grande uniforme. Altra annotazione che lega ancor più Vasto a Claudia: attualmente nella cittadina abruzzese è in servizio il tenente Emanuela Cervellera come comandante del nucleo radiomobile presso la locale Compagnia dei carabinieri.

La Cervellera e la Racciatti hanno diviso la stessa stanza a Modena per i quattro anni del corso ufficiali.

Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che alla base del gesto potrebbe esserci il timore di un provvedimento disciplinare: un peso troppo grande da sopportare per la giovane militare dell’Arma, che si sarebbe tolta la vita proprio mentre nella stanza dell’ufficio si trovavano due ufficiali che le stavano rivolgendo delle domande per fare chiarezza su una presunta sottrazione di beni personali denunciata da alcuni commilitoni.

La Racciatti, come ha scritto il magazine online Carabinieri d’Italia, che ha rivelato per primo la notizia, sembrava si fosse suicidata con un colpo di pistola davanti al battaglione schierato; versione successivamente smentita dal Comando generale.

Molto conosciuta in città Claudia Racciatti , era stata tra le finaliste al concorso di Miss Italia nel 1999 con il numero 98, con la fascia di Miss Bellezza Rocchetta Abruzzo e aveva frequentato il corso da allievo ufficiale nel 2003, giungendo all’ottavo posto.

Choc e sgomento in città dove la giovane era molto conosciuta: il papà di Claudia, Domenico Racciatti, è comandante della locale stazione del Corpo Forestale dello Stato ed è molto stimato ed apprezzato come il resto della famiglia che si è stretta in un dolore immenso ed improvviso.

MIMMO DEL MORO: ”L’HO CONOSCIUTA A MISS ITALIA, UNA RAGAZZA DOLCISSIMA”

VASTO – “Il ricordo che ho di lei è si una ragazza dolcissima, seria e serena”. Lo afferma Mimmo del Moro, direttore dell’Agenzia Pai che da molti anni organizza le selezioni del concorso di Miss Italia in Abruzzo.

Parla di Claudia Racciatti, la ragazza di Vasto (Chieti) che da diversi anni faceva parte dell’Arma dei Carabinieri, e che ieri si è suicidata con un colpo di pistola nella caserma Alberto Dalla Chiesa a Roma.

La sua è una famiglia per bene, conosco la sua mamma e il suo papà, e sinceramente non riesco a spiegarmi cosa sia potuto accadere – ha detto incredulo Del Moro. L’ho conosciuta nel 1999, quando partecipò alla selezioni di Miss Italia insieme alla sorella, che ha un anno in meno di lei”.

Poi ha concluso – “Nei prossimi giorni chiamerò i genitori, ora non mi sembra il caso”.

CARABINIERE SUICIDA, IL RAMMARICO DI MIRIGLIANI, PATRON MISS ITALIA

VASTO – Dolore e grande amarezza nell’organizzazione di Miss Italia per il suicidio di Claudia Racciatti, il tenente dei carabinieri originario di Vasto (Chieti) in servizio nella caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, a Roma. L’ufficiale, 29 anni, aveva partecipato al Concorso di bellezza di Miss Italia nel 1999 con il titolo di Miss Bellezza Rocchetta Abruzzo.

“Per noi le miss sono tutte figlie. – ha detto la patron della kermesse Patrizia Mirigliani – Siamo perciò profondamente dispiaciuti. È un fatto che lascia tutti senza parole, un lutto al quale partecipiamo, proprio come avviene in una famiglia. Claudia aveva fatto una scelta di vita che poche donne riescono a fare per il rigore e la disciplina che aveva accettato di seguire. Vedendo le immagini della sua presenza tra le miss del concorso (disinvolta, un volto angelico, quello di una bella ragazza felice) non si riesce proprio a dare una spiegazione a quanto avvenuto”.

Lo stesso volto sorridente era stato utilizzato dall’Arma nella pubblicità per l’arruolamento nei carabinieri. Alla sede di Miss Italia sono giunte telefonate di ragazze che hanno preso parte al Concorso e che attraverso la Miren di Enzo e Patrizia Mirigliani hanno voluto esprimere solidarieta’ alla famiglia di Claudia.