CHIETI – Si chiamava Marco Menichini, aveva 51 anni, ed è morto stroncato da un malore tra le braccia del figlio di 14 anni.

Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, l’uomo originario della Civitella (Chieti) era un carabiniere e lavorava ad Ancona come autista al comando Regione Marche. Sportivo, appariva in perfetta salute. 

L’altra sera, dopo il lavoro, è tornato a casa. Verso le 22 è stato colpito da malore. 

Con lui il figlio, che ha avvertito immediatamente il 118. 

I sanitari sono riusciti a rianimarlo, ma una seconda crisi è stata fatale al militare. 

Il figlio ha avuto il sangue freddo di lanciare l’allarme. 

Nel giro di pochi minuti, gli operatori del 118 e i volontari della Croce Gialla sono piombati nel quartiere Piano. 

Dopo un lungo iter rianimatorio, il cuore del militare è tornato a battere. 

Menichini è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Torrette in condizioni critiche. 

Quando è arrivato, i medici non hanno neanche fatto in tempo a fare i primi accertamenti. Una seconda crisi cardiaca ha strappato il 51enne alla vita. 

I carabinieri di Chieti hanno dato la tragica notizia agli anziani genitori del militare, che vivono nel quartiere San Martino, in via Salvo D’Acquisto. 

Per far luce sulla morte del carabiniere, che mai aveva sofferto di patologie cardiache, è stato disposto l’esame autoptico che verrà svolto questa mattina. 

Ieri, l’ultimo gesto di generosità del militare: il Centro trapianti dell’ospedale di Torrette ha provveduto al prelievo dei tessuti.