CAPITIGNANO – “Mala gestione delle soluzioni abitative ecosostenibili (Sae), ricostruzione pesante ferma al palo da anni e applicazione della Tari anche sulle case dichiarate inagibili, chiusura della farmacia condotta egregiamente dalla dottoressa Rosalinda Giacomucci, costretta alla dura scelta dopo ben sedici anni di consolidato rapporto con il comprensorio”.
È quanto torna a denunciare in una nota il Movimento civico Per Capitignano e frazioni, guidato da Pio Fulvi e rappresentato in Consiglio comunale da Alessandra e Gisella Fulvi, dopo che sull’asfalto di una strada del paese è apparsa una scritta che recita “Comune, hai distrutto il paese, vergogna”.
“Evidentemente i rilievi circostanziati e mai finalizzati alla mera polemica evidenziati negli ultimi tempi dal nostro Movimento, oltre che ad altre annunciate chiusure di attività locali, stanno facendo riflettere maggiormente le coscienze dei cittadini sulla drammatica realtà socio-economica che affligge il paese, portandoli, di conseguenza, a manifestare con rabbia i loro disappunti”, afferma Fulvi.
“Mai, infatti era apparsa una scritta del genere addirittura sulla strada di ingresso al paese. È da ritenere che l’azione sia stata posta in essere da qualcuno ‘vicino’ alla stessa maggioranza ma che ne contesta l’operato e lo sfoga di nascosto con la chiara intenzione di far ricadere poi la responsabilità sulle opposizioni”.
“Opposizioni che pur non avendo compiuto l’azione confermano il senso di quella scritta”, continua Fulvi nella nota, “aggiungendo alla parola vergogna anche il consiglio che sindaco e Giunta valutino in fretta la possibilità di dimettersi in caso non abbiano la consapevolezza di poter rimediare ai gravi errori sinora commessi e che stanno facendo insorgere l’intero paese”.






