L’AQUILA – Cassonetti stracolmi e rifiuti di ogni genere abbandonati per strada, buste di spazzatura consunte esposte alle intemperie che “adornano” spazi verdi delle zone residenziali.
Continuano all’Aquila le proteste dei cittadini che, in diverse frazioni, lamentano gravi disservizi per la raccolta dell’immondizia, un caos che va avanti da tempo.
Le ultime segnalazioni arrivano da Sassa e Roio dove i residenti, esasperati, si sono rivolti ad AbruzzoWeb per portare il caso all’attenzione dell’Amministrazione comunale.
“Una situazione – sottolinea un residente di Roio – che non accenna a migliorare nonostante le segnalazioni, come se questo territorio si trovasse in un altro comune. Nessuno fa niente, ogni giorno usciamo di casa e lo scenario è sempre più degradante, è inaccettabile”. Stessa situazione a Sassa, nei Progetti Case, “i bidoni sono pieni, se il panorama non è dei migliori, non va certo meglio a livello olfattivo, è una questione di igiene”.
Sotto accusa l’Asm, aquilana società multiservizi, partecipata del Comune che gestisce la raccolta, gestita dall’amministratore unico Lucio Luzzetti, ex segretario comunale, fedelissimo del sindaco Pierluigi Biondi, di FdI.
Una gestione – al netto delle segnalazioni quotidiane e foto di denuncia sui social – da tempo al centro delle polemiche politiche e che, secondo le opposizioni di centrosinistra, “certifica il fallimento nell’ambito del decoro urbano, della tutela ambientale e del rispetto dovuto ai cittadini che pagano per questi servizi”.
Come evidenziato lo scorso fine gennario dal consigliere Paolo Romano: “La carenza di personale continua a non essere affrontata, ma si va avanti senza assunzione di responsabilità politica. Mi chiedo come si pensi di mandare avanti un servizio essenziale senza personale, come si possa lasciare fermo un concorso pubblico per 4 anni, come si possa puntare sugli interinali come struttura portante del servizio per poi scaricarli senza alcuna prospettiva. Mi spiego meglio: oggi scadranno altri contratti di lavoratori interinali e quindi, già dalla prossima settimana, il servizio della raccolta rifiuti subirà ulteriori disservizi. Questi lavoratori sono solo gli ultimi di una lunga lista di persone prima illuse e poi mandate a casa, utilizzate come tappabuchi e poi scaricate. Ma non basta: nel silenzio generale, senza alcuna motivazione valida, resta fermo il concorso bandito nel 2022, a cui avevano risposto tantissimi giovani, la maggior parte proprio tra gli interinali. Una situazione allucinante, vergognosa, indegna di una città capoluogo”.
Una “municipalizzata in crisi” l’ha definita Romano parlando di “servizi allo sbando, lavoratori sempre più precari, abbandonati e cittadini costretti a convivere con rifiuti, disservizi e degrado”. E poi “numeri drammatici”: “Asm è stata tenuta in piedi con operazioni tampone e soluzioni provvisorie: da un disavanzo di circa 170 mila euro nel 2024 si passa a una previsione di perdita per il 2025 di oltre 1 milione e 200 mila euro. Una voragine finanziaria che ricadrà giocoforza sui lavoratori, sui cittadini, sulla qualità dei servizi e, alla fine, sulle casse del Comune”.





