TORINO – Due giovani di Cupello (Chieti) hanno vissuto una brutta serata ieri a Torino, in piazza San Carlo, dove era stato installato uno dei due maxischermi (l’altro era in piazza Castello) per la finale di Champions League tra Juventus di Massimiliano Allegri e il Real Madrid, vinta 4-1 dagli spagnoli dell’ex bianconero Zinedine Zidane.
Brutta serata non per il risultato finale della partita, ma per quanto accaduto dopo il terzo gol del Real Madrid, con il panico esploso in mezzo a trentamila persone a causa forse del cedimento di una ringhiera.
In molti hanno pensato a un attentato, complice probabilmente lo scoppio di un petardo che ha scatenato il caos, con conseguenze ferimento di oltre mille persone.
Uno dei giovani, Lucio Moro, che studia al Politecnico, racconta VastoWeb.com, ha dichiarato che “Intorno al 70′, mi trovavo ad una quarantina di metri dal maxischermo in zona centrale, ho iniziato a sentire gente urlare e girandomi alla mia sinistra ho visto una marea di persone che scappava impaurita. Inizialmente mi sono girato per scappare pensando ci fosse qualcuno con un auto che stesse investendo le persone perché dall’andamento della folla che fuggiva sembrava così. Dopo sono caduto e mi sono ritrovato con 3 persone sopra di me ma sono riuscito a rialzarmi, perdendo però la scarpa”.
“Appena sono riuscito a girarmi – ha detto ancora Moro, secondo quanto riportato da VastoWeb.com – per vedere cosa fosse mi sono accorto che non c’era nulla di cui preoccuparsi ed insieme ad altre persone ho invitato coloro che continuavano a spingere a calmarsi e ho cominciato a spingere nel senso opposto perché dietro di me c’erano molte persone ferite. in tutto questo, dal palchetto dove si trovavano le telecamere, non c’è stata una persona che abbia detto nulla al microfono, dopo quattro minuti nessuno era al corrente di cosa fosse accaduto ed alcuni continuavano a scappare senza che ci fosse un pericolo reale. Per fortuna sono riuscito a ritrovare immediatamente l’amico con cui sono andato a vedere la partita, che ha rimediato qualche colpo alla schiena e siamo tornati con molta calma verso casa”.
Dopo l’accaduto, Moro ha chiamato la madre subito dopo l’accaduto.
“Ci ha rassicurati – ha detto la mamma Giuliana– lui e il suo amico si sono soltanto spaventati molto. Ringrazio Dio, perché hanno riportato solo qualche escoriazione”.






