L’AQUILA – Con un’Ordine del giorno approvato a maggioranza, il Consiglio comunale dell’Aquila “impegna il sindaco Pierluigi Biondi a portare all’attenzione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’adozione di una specifica ordinanza applicata a tutto il territorio regionale interessato dalla Ricostruzione post-sisma”.

Si conclude così una lunga giornata di polemiche a seguito dell’ordinanza firmata dal primo cittadino dell’Aquila con cui si impone a tutte le imprese impegnate nei cantieri pubblici e privati del territorio aquilano il rispetto delle disposizioni contenute in un protocollo anti-covid.

Ordinanza che però ha provocato una bagarre nel consiglio comunale, con le opposzioni e la maggioranza, a parte Fratelli d’Italia, partito del sindaco, che hanno accusato Biondi di non condivisione e di fuga in avanti.

Il Consiglio comunale, quindi, ha bocciato l’ordinanza del primo cittadino, passando la palla a Marsilio con il documento approvato a maggioranza, con 24 sì e due astenuti (Lelio de Santis, Idv, e Giustino Masciocco, Articolo 1).

Un provvedimento, si legge nel documento, necessario in quanto occorre “assumere misure più rigide e restrittive rispetto a quelle previste con particolare riferimento all’obbligo di sottoporre a tampone preventivo tutte le maestranze, escluse quelle residenti nella provincia dell’Aquila, che rientreranno a lavorare nei cantieri dell’Aquila”. 

A questo punto, considerato che il 4 maggio è alle porte, potrebbe non esserci il tempo necessario e la riapertura dei cantieri potrebbe anche slittare.