PESCARA – Nonostante un regolare contratto d’affitto dal 26 giugno al 2 luglio 2023 del Teatro “d’Annunzio” da parte dell’Associazione Flaiano per lo svolgimento del “Flaiano Film festival”, ma soprattutto per la cerimonia conclusiva di domenica 2 luglio, questa mattina gli organizzatori si sono imbattuti in un cantiere aperto senza avviso per l’impermeabilizzazione degli spalti.
“In queste condizioni siamo costretti a sospendere l’evento – ha dichiarato con disappunto Carla Tiboni, presidente dell’Associazione, in conferenza stampa – Non possiamo costringere le tante persone che avrebbero dovuto affollare il teatro, per assistere ai tanti film in programmazione e alla cerimonia di domenica, a sopportare l’odore tossico delle vernici. Avremmo gradito che qualcuno ci avesse almeno avvisato, avendo già pagato l’affitto di quasi 4.000 euro”.
La manifestazione, tra l’altro, non può neanche spostata perché il sistema delle pellicole da proiettare non può essere trasferito in altre location: “A questo punto – prosegue Tiboni – ci aspettiamo quanto meno la sospensione urgente dei lavori, ci sono ospiti di prestigio provenienti dagli Stati Uniti, ma anche da altre parti del mondo, che non possono essere accolti in questo modo, ne va dell’immagine stessa della città di Pescara che rischia di fare una figuraccia internazionale”.






