L’AQUILA – In relazione alla richiesta del canone per le spese comuni (condominiali) per assegnatari di Map e alloggi del progetto C.a.s.e., pubblichiamo e riceviamo una nota, firmata da Claudio Robimarga, in rappresentanza degli inquilini dei Map della frazione di Sassa.
LA NOTA COMPLETA
– non c’è costo per la manutenzione di caldaie e ascensori comuni perché le caldaie sono singole (la manutenzione e le riparazioni le pagano gli assegnatari in autonomia, come i consumi) e non ci sono ascensori.
* non c’è costo per la pulizia e disinfestazione parti comuni perchè non c’è mai stata questa attività da parte di terzi. Gli assegnatari di questo complesso Map hanno sempre provveduto per loro conto alla pulizia di ballatoi e marciapiedi.
* non c’è costo per consumi di energia elettrica per l’illuminazione delle parti comuni e per l’alimentazione degli impianti perchè le scale sono al buio fin dal 31.07.11 per distacco dell’Enel per morosità del Comune e non ci sono impianti da alimentare.
* non c’è costo per consumi di acqua delle parti comuni, perchè non ci sono fontane, bocchette antincendio, irrigazioni, ecc.
Dal marzo 2010, data di insediamento di questo Map, gli assegnatari hanno potuto assistere all’opera di manutenzione giardino solo una volta: nel settembre 2014 da parte di operatori della Manutencoop.
Gli assegnatari hanno sempre provveduto per loro conto al taglio dell’erba, all’annaffiatura delle piante.
Gli assegnatari hanno sempre provveduto per loro conto a liberare le parti comuni dalla neve.
Gli assegnatari hanno dovuto provvedere a fissare punti luce lungo le scale, alimentati autonomamente o a lasciare la luce del balcone accesa per evitare il buio assoluto.
Gli assegnatari hanno più volte segnalato la presenza muffe e infiltrazioni e un alloggio è stato addirittura sgomberato per ben due volte ed è tuttora chiuso.
Gli assegnatari hanno più volte segnalato pericolosi punti ruggine sui giunti delle scale metalliche esterne.
Gli assegnatari hanno più volte segnalato la presenza di topi che neanche la presenza della colonia felina è riuscita a debellare.
Già nel dicembre 2012 questo stato di abbandono e pericolo era stato più volte segnalato, senza alcun riscontro da parte dell’Amministrazione comunale.
Invece la dirigente del settore ricostruzione pubblica e patrimonio, Enrica De Paulis, ha affermato che: “i proprietari di abitazioni danneggiate – non pagando un affitto – non avrebbero corrisposto nulla, contravvenendo alle legge 164/2014 che stabilisce in maniera democratica che tutti gli assegnatari devono partecipare alle spese comuni”.
Se esistessero, queste spese comuni.





