L’AQUILA – Troppo spesso, soprattutto nei confronti di cani di grossa taglia, c’è una forte dose di pregiudizio, in quanto numerosi sono stati i casi rilevati di attacco all’uomo. Ma come spiega ad AbruzzoWeb Mario Di Giovanni, titolare dell’allevamento “Anfiteatro Flavio” dell’Aquila, il comportamento di un cane dipende moltissimo da come esso viene educato: anche un cane di piccola taglia può essere a modo suo pericoloso.

Di Giovanni è il padrone di una giovane cagnolina di razza Rottweiler, campionessa mondiale della categoria “giovane femmina 12-18 mesi” all’International Federation Rottweiler Friends, evento che si è svolto a Vicenza lo scorso aprile.

Grande esperto del comportamento animale, grazie alla sua attività Mario fa notare che, se istruiti correttamente, i cani non sono affatto pericolosi, anzi sono la migliore compagnia.

Signor Di Giovanni, come mai ha deciso di partecipare a questa grande competizione?

Si tratta di una competizione di carattere mondiale molto ambita, motivo per cui abbiamo deciso di partecipare con la speranza di riuscire a raggiungere il riconoscimento. La mia è una grande passione: ormai sono 6 anni che io e un amico di Roma ci occupiamo dell’allevamento e 13 che partecipiamo a gare di bellezza.

Ha gareggiato con un Rottweiler: com’è questa razza, ritenuta da molti pericolosa?

È una razza un po’ particolare, è sicuramente un cane che ha una certa mole e una certa forza fisica, ma il cane va abituato, la responsabilità è del padrone. A un anno di vita va abituato a stare in mezzo alla gente, è chiaro che se il cane viene tenuto al chiuso una volta cresciuto al contatto con le persone o scapperà oppure attaccherà.

Non trova che ci sia un certo pregiudizio nei confronti di questa razza?

Sì, molto, soprattutto alla luce del fatto che negli ultimi anni si sono evidenziati diversi attacchi da parte del Rottweiler, ma non si conosce sempre il motivo di queste reazioni.

Se un cane attacca, che cosa vuol dire?

Un cane che attacca sta avendo una reazione a uno stimolo, come per esempio la stessa difesa del territorio.

Come matura il proprio carattere un cane?

Il problema del cane è il proprietario, perché è il proprietario che deve educarlo bene. Vado spesso in Germania e lì c’è una vera educazione civica, sono abituati a lavorare con gli animali e a conseguire attestati e patenti.

Secondo lei qual’è la razza più pericolosa?

La razza pericolosa è l’essere umano! Scherzi a parte ogni razza è particolare e nasce per determinate attività, è chiaro che bisogna imparare a conoscerla. Ci sono razze più o meno docili, altre che reagiscono di più.

Bambini e cani: lei consiglierebbe sempre la presenza di un adulto?

Malgrado non ci sia sempre una condizione di pericolo, io consiglio in ogni caso la presenza di un adulto anche se ci si trova di fronte a una razza docile.

Lei come abitua i cani alla compagnia della persona?

Attraverso corsi specifici, io mi occupo dell’addestramento dei cuccioli: già da piccolini li porto a passeggiare in mezzo alla gente così si abituano subito alle persone, i cuccioli vanno abituati come fossero bambini.

In che cosa consistono i suoi corsi?

Sono sostanzialmente utili a consolidare il rapporto tra il cane e il padrone e a stabilire un legame di fiducia reciproca: il cane infatti si deve fidare del padrone e viceversa ed è proprio quello di cui ci occupiamo io e i miei colleghi Massimo Lalli ed Enzo Di Fabio all’interno del club aquilano ‘Zanna Bianca’ con la collaborazione di alcuni esperti del comportamento di Roma.