OLBIA – È morto asfissiato durante il viaggio in nave per la Sardegna.

Rocky, un pastore tedesco di 11 mesi, a causa di una negligenza della nave Tirrenia su cui viaggiava, è morto per i fumi e il caldo infernale.

La sua proprietaria Maria Rosanna, 72 anni di Rieti, lo voleva portare con sé in vacanza ed ora è disperata, “Me l’hanno ammazzato”.

La donna aveva affittato un posto nella zona riservata ai cani della nave. Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l’acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell’animale, come racconta Leggo.it.

Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l’acqua, anzi è stato lasciato nel garage accanto al vano motori.

È morto solo, asfissiato. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all’arrivo quando tre membri dell’equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Il marito della donna ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri.

La signora Maria Rosaria ha annunciato di essere pronta a denunciare l’accaduto alle autorità competenti.

In seguito la compagnia Tirrenia ha diramato una nota con la quale smentisce responsabilità in merito alla vicenda, e ha sottolineato di aver proceduto a querelare l’organo di informazione che ha diffuso la notizia.

LA PRECISAZIONE DI TIRRENIA

In merito a quanto pubblicato oggi su alcuni media online, e peraltro mai verificato con la nostra azienda, Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione smentisce categoricamente di aver concorso o, ancor peggio, causato la morte del cane Rocky a bordo di una delle sue navi (Bithia) nella traversata tra Civitavecchia e Olbia lo scorso 12 agosto.

Come emerso dalle testimonianze e per stessa ammissione dei proprietari del cane, riportate anche sul giornale di bordo, gli stessi lo avevano lasciato chiuso in un trasportino all’interno della loro autovettura nel garage della nave, in aggiunta con i vetri chiusi, causando il decesso del povero animale.

Questa procedura non solo non è ammessa, ma ai proprietari di animali viene ripetutamente comunicato nel corso delle traversate dagli autoparlanti di bordo, di tenere i loro animali con sé o nel canile posizionato su uno dei ponti. Ulteriori informazioni sul trasporto degli animali si trovano anche sugli stessi documenti di viaggio che l’ospite è tenuto a leggere e all’interno del sito www.tirrenia.it.

Tirrenia CIN si rammarica per quanto accaduto a Rocky, ma non può ritenersi responsabile di azioni dirette dei proprietari e tantomeno delle loro negligenze che, nel caso specifico secondo quanto da loro dichiarato, erano stati consigliati da chi gli aveva venduto lo stesso trasportino (nell’articolo riportato come “gabbia”), evidentemente incurante delle conseguenze delle proprie affermazioni.

Per quanto riportato in modo diffamatorio dall’articolo, Tirrenia ulteriormente precisa che:
le cucce del canile a bordo delle navi sono gratuite ed è a discrezione del proprietario dell’animale scegliere se tenerlo con se o lasciarlo lì; a bordo non sono in vendita cucce, gabbie, trasportini e tantomeno esiste un servizio di custodia a pagamento degli animali; l’accudimento degli animali è di competenza dei loro proprietari che devono garantire loro acqua, cibo e il miglior trattamento possibile.

Tirrenia CIN ha a cuore il benessere degli animali, a questo scopo: negli ultimi mesi ha trasformato 10 cabine su ogni nave dedicate agli ospiti che viaggiano con animali al seguito, e che ogni volta vengono debitamente sterilizzate per accogliere al meglio umani ed animali nel viaggio successivo; ad ogni proprietario in viaggio con il suo cane, viene consegnato un kit contenente un tappetino igienizzato da utilizzare durante le traversate per garantire un maggiore confort agli animali e agli esseri umani che transitano nelle stesse aree; dall’inizio dell’anno fino al 12 agosto ha trasportato sulle sue navi oltre 15.000 animali domestici, nel rispetto delle regole e del benessere di tutti i propri ospiti umani e non; sul Bithia, nella stessa traversata in cui ha viaggiato Rocky, viaggiavano altri 25 animali da compagnia, nessuno dei quali è stato ovviamente alloggiato nel garage.

In merito a quanto diffuso da alcuni organi di stampa online, Tirrenia CIN ha già dato mandato ai propri avvocati di addire alle vie legali per il contenuto strumentale e screditante dell’articolo riportato, mai verificato con la stessa compagnia, che con le sue affermazioni diffamatorie ha certamente causato un danno d’immagine molto serio all’azienda e a tutte quelle persone che quotidianamente lavorano nel rispetto delle regole e per garantire il benessere di persone e animali a bordo delle navi di Tirrenia.