AVEZZANO – Per far scorrere l’acqua nei rubinetti servono amministratori scelti con il misurino del gradimento politico e con accordi trasversali.
È il caso del Cam, il Consorzio acquedottistico marsicano, che gestisce la rete idrica di 35 comuni e che ha appena rinnovato il consiglio di gestione.
Composto dall’avvocato Paola Attili, presidente, dall’ingegnere Giuseppe Venturini e dal consulente aziendale Armando Floris.
Scelti dal Consiglio di sorveglianza, a suo volta nominato dall’assemblea dei soci e composto dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, del Partito democratico, dal suo vicesindaco Ferdinando Boccia, da Mario Mazzetti, consigliere e segretario provinciale del Pd, dai sindaci di Pereto Bruno Ranati, e Mario Quaglieri di Trasacco, entrambi di Forza Italia.
Attili è stata indicata segnatamente da Di Pagrazio, Venturini da Mazzetti, entrambi dunque in quota Pd.
Ranati e Quaglieri, in quota centrodestra hanno scelto Floris, ex consigliere provinciale del Pdl e figlio dell’ex sindaco di Avezzano Antonio Floris.
Esultano per l’elezione di Floris il consigliere regionale Fi Emilio Iampieri, che sottolinea come “dalla concertazione sempre più stretta con i sindaci espressione del territorio si sono create, sin dall’elezione del sindaco di Trasacco Quaglieri nel consiglio di sorveglianza del Cam, le premesse per individuare le persone giuste nei posti giusti, dando assoluta priorità alle competenze e alle professionalità e ponendole al servizio delle comunità”.
Si aggiungono gli “auguri di buon lavoro”, a Floris del consigliere provinciale Fi Gianluca Alfonsi e dai dirigenti regionali del partito Italia Antonio Morgante e Maurizio Bianchini.
La nuova governance del Cam prende il posto dei dimissionari Andrea Ziruolo (presidente) e Lucia Falcetelli (consigliere), mentre Venturini è stato confermato nel ruolo.
Al nuovo consiglio di gestione servirà però molta competenza, e molto meno il gradimento politico, per far fronte ai pesanti debiti del Cam. A tal proposito vanno recuperati entro un anno 4 milioni di euro di crediti. Entro il 31 dicembre va redatto il piano industriale per completare l’installazione dei misuratori mancanti, approvare il nuovo regolamento utenza. Nei Comuni serviti dal Cam sono ancora 16 mila utenti sprovvisti di misuratori.





