PESCARA – “L’Europa delle Regioni: un percorso da costruire insieme”. Questo il titolo del workshop Calre (Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee) che si è svolto oggi a Pescara.
All’incontro è intervenuto anche il sottosegretario all’Ambiente, Giampiero Catone, che si è soffermato sul tema delle Regioni in Europa, sottolineando l’esigenza di “rafforzare e qualificare sempre più la partecipazione e l’incidenza delle regioni nei processi decisionali dell’Unione Europea”.
Presente anche il vice presidente vicario del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giorgio De Matteis, che ha ringraziato Pagano perché “con la Presidenza Calre l’Abruzzo ha avuto un ruolo importante, un ruolo che ci ha consentito di conoscere una nuova dimensione”.
Durante i lavori del workshop, il comitato di Coordinamento del Calre ha avviato un piano di lavoro per individuare parametri comuni di riferimento da assumere a principi di coordinamento della finanza pubblica per i costi di funzionamento delle istituzioni democratiche regionali.
A tal proposito, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato ha annunciato che “entro la fine di settembre saremo in grado di fornire il quadro della spesa pubblica e del saldo fiscale nelle regioni italiane e nelle 74 regioni europee con assemblee legislative”.
“La regione non è in ginocchio e presto tornerà a camminare” ha detto il vice commissario per la ricostruzione, Luciano Marchetti, che ha chiuso il Workshop-Calre di Pescara.
L’INTERVENTO DI CATONE
Al Workshop “L’Europa delle Regioni: un percorso da costruire insieme”, in fase di svolgimento a Pescara, è intervenuto il Sottosegretario all’Ambiente, Giampiero Catone, che si è soffermato sul tema delle Regioni in Europa.
“Sono veramente onorato, a nome del Governo Nazionale, di porgere un saluto cordiale ai rappresentanti delle Assemblee Legislative Regionali dell’Unione Europea, che danno vita a questo incontro di Pescara e che intende riflettere su una esigenza reale: quella di rafforzare e qualificare sempre più la partecipazione e l’incidenza delle regioni nei processi decisionali dell’Unione Europea”.
“Credo – ha aggiunto l’On. Catone – che il presidente Pagano, che meritoriamente guida la vostra associazione, abbia colto, nel promuovere l’iniziativa, l’opportunità di dare, in questa fase problematica e difficile delle istituzioni comunitarie, un segnale di fiducia nel futuro dell’Europa, non come edificio burocratico e lontano, ma come casa comune dei popoli e delle istituzioni più prossime ai problemi e alle attese della gente. Sarà infatti impresa ardua superare la mole dei problemi che ci si presentano, senza recuperare lo slancio ideale, i riferimenti valoriali che ispirarono i padri fondatori dell’Unione, da De Gasperi ad Adenauer a Shuman, e che via via sono stati accantonati per privilegiare architetture istituzionali ed economiche ispirate ad un asettico pragmatismo”.
“Ci stiamo infatti accorgendo – ha osservao il sottosegretario – che non basta la moneta unica per creare un’unità vera, che non puo’ che essere politica, e che di conseguenza non può non veder meglio valorizzate le assemblee rappresentative, ivi comprese quelle delle regioni. Personalmente ritengo che, su questa prospettiva e in un futuro non remoto, ci si debba porre il problema di una riforma profonda del Comitato delle Regioni d’Europa, fino a farne un organismo non solo abilitato a formulare indirizzi e fornire pareri, ma con poteri reali, quali quelli che, negli stati ad ordinamento federale, vengono attribuiti ai senati delle regioni”.
“Ne nasce di conseguenza – ha aggiunto Catone – che non toccherà più ai governi indicare, come oggi avviene, i componenti del comitato, ma bensì agli organismi rappresentativi delle regioni, cioè alle assemblee regionali dei singoli stati. Sarebbe, credo, una scelta in favore del primato delle rappresentanze democratiche, stimolando anche, negli stati nei quali i consigli delle regioni non godano di potere legislativo, una evoluzione quale quella realizzata ed operante nel nostro paese. Avete giustamente posto l’attenzione, nel programma di questo workshop, sull’importanza dei problemi migratori, accentuati dall’attuale crisi, che travaglia i paesi dell’altra sponda del Mediterraneo”.
“A questi problemi – ha proseguito – che vanno risolti sulla base di politiche univoche e di comportamenti solidali e leali a livello europeo, vorrei aggiungere l’importanza, per le specificità proprie del bacino del Mediterraneo, di politiche ambientali che ne impediscano il degrado e ne favoriscano invece un’appropriata fruibilità”.
“L’Italia – ha ricordato il sottosegretario – è impegnata in prima linea su questa frontiera, anche per il profilo delle nuove politiche energetiche, che hanno valenza prioritaria così come è anche nelle scelte dell’Unione, ma che debbono e possono essere attuate rispettando ambiente e territorio, e con realismo riguardo a temi quali quelli del ciclo integrato dei rifiuti. Un ciclo che potrà dirsi concluso solo con l’uso dei termovalorizzatori, come ci insegna l’esempio di Copenhagen che ne ha previsto la costruzione di un nuovo impianto, con originali accorgimenti estetici, in pieno centro cittadino”.
“Concludendo questo breve saluto, vorrei rilevare quanto sarà importante il contributo delle regioni per la definizione delle nuove politiche dei fondi strutturali per il 2014-2020, che dovranno vedere accentuate, e non depresse, le prospettive di un rafforzamento delle politiche di coesione”.
DE MATTEIS: “CON PAGANO PIU’ VICINI ALL’EUROPA”
PESCARA – “Il terribile terremoto che ha sconvolto la città dell’Aquila e l’Abruzzo, ci ha fatto conoscere la solidarietà dei cittadini europei. La solidarietà e la condivisione degli obiettivi sono difatti gli elementi fondanti del Sistema-Europa”.
Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giorgio De Matteis, nel saluto al Workshop Calre, in fase di svolgimento a Pescara.
“Con la Presidenza Calre – ha aggiunto De Matteis – l’Abruzzo ha avuto un ruolo importante, un ruolo che ci ha consentito di conoscere una nuova dimensione, che reputo importante e strategica per il futuro della nostra regione. Ringrazio il presidente Pagano per il suo impegno”.
AL VIA PIANO RIDUZIONE COSTI ISTITUZIONI DEMOCRATICHE REGIONALI
Un piano di lavoro per rafforzare la credibilità delle istituzioni democratiche rappresentative e per individuare parametri comuni di riferimento da assumere a principi di coordinamento della finanza pubblica per i costi di funzionamento delle istituzioni democratiche regionali.
È quanto ha convenuto il Comitato di Coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, durante i lavori del workshop “L’Europa delle Regioni”, in corso a Pescara.
I presidenti, considerando soprattutto la manovra di razionalizzazione delle spese di funzionamento che ciascuna Regione ed Assemblea legislativa sta portando avanti in questi mesi, hanno deciso di individuare diverse misure da portare avanti, come ad esempio l’adeguamento delle indennità regionali a quanto stabilito dall’art. 1, comma 1 del 98 come convertito con modifiche dalla legge 111/2011 e la modifica dell’istituto del vitalizio ex lege, superando l’attuale criterio di computazione, con una riflessione in merito al cumulo dei vitalizi.
A tal proposito e per promuovere un processo di riduzione dei costi degli organi politici delle Assemblee, è stata istituita una commissione di lavoro composta dai Presidenti Boni (Lombardia), Brega (Umbria), Monteleone (Liguria), Ruffato (Veneto) e Thaler Zelger (Trentino Alto Adige) che entro il 30 settembre dovrà riferire alla Assemblea plenaria circa le soluzioni individuate per le decisioni conseguenti.
Secondo il Comitato, inoltre, è necessario costituire quanto prima una seconda Camera federale che rappresenti le Regioni e gli Enti locali non ad elezione diretta, ma di secondo grado, garantendo così “un efficace coordinamento interistituzionale con la partecipazione degli eletti regionali e degli enti locali al processo decisionale, nell’ambito una seria politica di riduzione dei costi riducendo così il numero degli eletti ed un maggior coinvolgimento delle stesse istituzioni dei territori con una sicura azione di semplificazione istituzionale”.
PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE VENETO: “ENTRO SETTEMBRE QUADRO SPESA PUBBLICA”
“Entro la fine di settembre saremo in grado di fornire il quadro della spesa pubblica e del saldo fiscale nelle regioni italiane e nelle 74 regioni europee con assemblee legislative”.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato a Pescara, alla riunione del gruppo di lavoro presieduto dal presidente del Consiglio veneto sulle dinamiche del regionalismo in Europa costituito tra le regioni europee della Calre, la conferenza europea delle regioni con assemblee legislative, attualmente guidata dal presidente del Consiglio della regione abruzzese Nazario Pagano.
Alla Calre aderiscono 74 regioni di otto diverse nazioni, che condividono il comune denominatore istituzionale di avere un ‘parlamento’ regionale con potere legiferante.
Il gruppo di lavoro sul regionalismo in Europa, con la collaborazione della Commissione europea – ha spiegato il presidente Ruffato – si sta adoperando per attuare l’impegno preso a Venezia dalle regioni Calre, il 28 maggio scorso, di perseguire un “federalismo finanziario omogeneo”, come strumento di riequilibrio nella destinazione dei fondi pubblici dell’Unione europea e di garanzia per la pari competitività ai diversi territori regionali dei 27 paesi della Ue.
“Stiamo già raccogliendo i primi dati – ha detto Ruffato ai componenti dell’organismo tecnico della Calre – sulle entrate prelevate e le spese effettuate dalle amministrazioni pubbliche dei governi centrali, del livello intermedio e del livello locale nelle diverse regioni, in modo da costruire un quadro comparato sulla finanza pubblica locale tra aree e misurare il saldo fiscale, cioé la differenza tra il prelievo fiscale e le spese sostenute nel territorio stesso”.
Le prime rilevazioni, suffragate dalla rielaborazione condotta dal Centro studi di Unioncamere, dimostrano che in Italia tre regioni virtuose, tra cui il Veneto, hanno un residuo fiscale attivo, cioé versano alla fiscalità generale dello Stato più di quanto ricevono, e pagano quindi i conti di otto regioni ‘sprecone'”.
RICOSTRUZIONE: MARCHETTI, ”L’AQUILA TORNERA’ A CAMMINARE”
“La regione non è in ginocchio e presto tornerà a camminare”.
Lo ha detto il vice commissario per la ricostruzione, Luciano Marchetti, che ha chiuso il Workshop-Calre di Pescara.
“A novembre – ha aggiunto Marchetti, rivolgendosi ai presidenti della Conferenza delle Assemblee regionali europee – quando si svolgerà l’Assemblea plenaria della Calre all’Aquila, troverete una città diversa, con la ricostruzione che avrà già interessato il centro storico aquilano”.
“Il centro storico dell’Aquila – ha concluso – è uno dei più belli della nazione e tornerà a splendere come prima”.





