PESCARA – Non è di certo mancata una sottile ironia ieri, giovedì 8 agosto, al Porto Turistico di Pescara dove per lo Zoo Music Fest, Calcutta, fenomeno delll’indie-pop tanto apprezzato dai giovanissimi e non solo vista la grande varietà di pubblico presente, si è esibito in un concerto “da urlo”, sotto il cielo stellato della città adriatica.
Il giovane Edoardo D’Erme da Latina, classe 1989, si dà da fare in questa tournée dal timbro artistico più maturo, così anche Pescara ha potuto godersi il live dell’ “Evergreen Tour”, la nuova sfida musicale; un appuntamento, quello di ieri, caratterizzato da un incipit che ha scaldato subito l’atmosfera con Briciole.
Un successo, quello di Calcutta, testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da Oroscopo e da altre hit come Cosa mi manchi a fare, Frosinone, Gaetano.
Sul palco pescarese è poi stata la volta di Paracetamolo, Kiwi, Limonata, Milano, in una strada verso il delirio di Pesto, sulle cui note il pubblico sembrava un fiume in piena ed inarrestabile.
Con il disco Evergreen, Calcutta è riuscito a dare il meglio di sé grazie anche alla sua capacità di rapportarsi con il pubblico, sottoponendosi anche al giudizio sempre positivo dei più giovani che sembrano molto esigenti in materia di musica.
Ed è nel finale che c’è stata un’insolita magia di questa penultima data del tour di Calcutta: “Quando non avrò più l’età diventerò un albero per metter le radici nelle tue radici o per morire gridando..”; proprio con Albero in acustico l’artista ha salutato il suo caloroso pubblico, in questa calda serata di piena estate vissuta “in musica”.



