L’AQUILA – Si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila Calcio, Ercole Di Nicola, tra i 50 arrestati del nuovo scandalo calcioscommesse portato alla luce dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che lo considera una delle pedine-chiave.

Domani il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Venezia deciderà sulla convalida o meno.

Accanto a Di Nicola, arrestato a Venezia, c’era il suo legale, Libera D’Amelio, che ha chiesto la scarcerazione anche se il pubblico ministero si è opposto.

“Nonostante il mio cliente volesse spiegare e far capire che si tratta di un grosso fraintendimento – ha detto alla fine – io gli ho imposto di non parlare per esigenze difensive. Bisogna leggere le oltre mille pagine prima di individuare una strategia difensiva”.

Secondo quanto appreso, nel corso della deposizione Di Nicola ha avuto anche un cedimento emotivo. La legale è rimasta tutta la giornata con lui e resterà a Venenzia anche domani. All’esito della convalida, concorderanno la strategia.