L’AQUILA – Un nuovo scandalo di scommesse travolge il mondo del calcio italiano, e tra le “predizioni” di alcuni risultati esatti figura anche una partita dell’Aquila Calcio, quella vinta a Noceto 1-0 nell’esordio in panchine di mister Maurizio Ianni.

In un’intercettazione del 25 marzo, Pietro Bassi, “un informatore amico del ds della Nocerina” secondo l’ordinanza, predice a Gianfranco Parlato, uno degli arrestati, quattro risultati rivelatisi esatti: appunto Crociati Noceto-L’Aquila 0-1, Taranto-Nocerina 2-1, Lucchese-Benevento 1-2 e Brescia-Bologna 3-1, quest’ultimo di serie A.

“Il Brescia prende tutto capito?”, dice Bassi a Parlato che chiede: “Che ha?”. “Il Bolo”. “Puo’ essere quello può essere”.

La previsione viene confermata anche tre giorni dopo in una telefonata tra Giampaolo Tagliatti, titolare di un’agenzia di scommesse, e Massimo Erodiani, uno degli arrestati: proprio quest’ultimo tranquillizza Tagliatti, dicendosi certo della vittoria del Brescia.

La gara, decisa in avvio da due reti in dieci minuti dei lombardi, fu al centro di numerose polemiche già nei giorni precedenti, provocando la reazione stizzita dell’allenatore rossoblù Malesani.

IL PRESIDENTE GIZZI: ”SONO TRANQUILLO, NON C’ENTRIAMO NULLA”

L’AQUILA – “L’Aquila Calcio non ha nulla da temere da questo nuovo scandalo calcioscommesse”.

A smentire immediatamente qualsiasi possibile coinvolgimento della società di via Ulisse Nurzia è il presidente del sodalizio rossoblù, Elio Gizzi.

Raggiunto al telefono da AbruzzoWeb dopo la diffusione della notizia che il risultato della gara di Seconda Divisione Crociati-L’Aquila era stato predetto da uno degli intercettati, il presidente non sente puzza di bruciato.

“Ricordo quella partita – spiega – segnò Carcione su punizione e sono assolutamente tranquillo sullo svolgimento”.

“Per quello che so io, L’Aquila Calcio è fuori al al 100 per cento da questa storia”, conclude il presidente. (alb.or.)

L’ALLENATORE IANNI: ”SONO SOLO SPECULATORI, FU GARA VERA”

“Sono solo voci di scommettitori che vogliono solo speculare sul calcio”.

Lo afferma l’allenatore dell’Aquila Calcio Maurizio Ianni, commentando l’intercettazione telefonica di uno scommetitore in cui viene previsto un risultato, poi rivelatosi esatto, della partita Noceto-L’Aquila

“Dalla panchina – ricorda Ianni – ho visto i Crociati intenzionati a vincere contro di noi e hanno fatto di tutto per conquistare i tre punti. Una squadra che vuole ‘addomesticare’ una partita non lo avrebbe fatto sicuramente in quel modo”.

Probabilmente l’episodio che sfiora i rossoblù finira in una bolla di sapone, ma nel frattempo ‘rovina’ il suo debutto sulla panchina, avvenuto proprio a Noceto. “Non mi interessa, anche perché dopo quella gara siamo riusciti a conquistare altre quattro vittorie e due pareggi”, conclude Ianni.

Questa settimana il giovane tecnico è impegnato a Coverciano nel conseguire il ‘patentino’ di allenatore di seconda categoria. Insieme al tecnico aquilano, al corso partecipano anche Antonio Del Fosco, vice allenatore del Chieti e Michele Facciolo ‘secondo’ di Giacomo Modica a Celano. (s.cas.)

IL MATCH-WINNER CARCIONE: ”MI VIENE DA RIDERE”

“Mi viene soltanto da ridere”.

È il primo commento del centrocampista dell’Aquila Calcio Imperio Carcione sull’intercettazione telefonica del 25 marzo scorso a Pietro Bassi che in una chiaccherata con Gianfranco Parlato ha indovinato, tra gli altri, il risulato di Crociati Noceto-L’Aquila 0-1.

“Si possono vedere le immagini – prosegue Carcione – come i Crociati ci hanno fatto la ‘guerra’ per cercare di vincere l’incontro. Ma per fortuna nel secondo tempo sono riuscito a segnare su punizione”. (s.cas.)

CROCIATI NOCETO: ”PRONTI A TUTELARE NOSTRA IMMAGINE”

“Apprendiamo che nella vicenda ‘Calcioscommesse’, in una intercettazione telefonica, viene previsto e azzeccato il risultato Crociati Noceto-L’Aquila 0-1”.

Lo afferma, in un comunicato, il sodalizio calcistico emiliano.

“Pur non essendo la partita in questione compresa fra quelle soggette ad indagine, la società, a difesa della propria integrità, si riserva di tutelare le proprie ragioni in ogni sede, nei confronti dei soggetti che hanno leso l’immagine e la credibilità dei Crociati Noceto”. (alb.or.)

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