L’AQUILA – Insultati come “terremotati di m…a” e mazziati. Si è concluso infatti con 1 punto in meno in classifica e una multa da pagare per la società calcistica il Moro Paganica il reclamo intentato dallo stesso sodalizio dopo la rissa avvenuta il 16 febbraio scorso sul campo dello Spoltore calcio.

“Siamo amareggiati perché, da quanto emerge dal comunicato ufficiale, i fatti riportati dall’arbitro non corrispondono alla realtà – dichiara ad AbruzzoWeb Alessandro Ciampa, presidente della stessa società – ma ormai il danno è fatto e noi non possiamo far altro che accettare di buon grado le decisioni del giudice sportivo”.

Un verdetto amaro per i colori biancorossi, quello arrivato ieri. Secondo quanto affermato dagli stessi vertici societari, infatti, oltre all’addebito della tassa di reclamo, alla squadra aquilana è stata inflitta la sconfitta a tavolino 0-3, la penalizzazione di 1 punto in classifica e, infine, un’ammenda di 150 euro per aver rinunciato alla gara.

Qualche giorno erano state deliberate le sanzioni disciplinari: per quanto riguarda lo Spoltore era stata prevista un’ammenda di 600 euro per il lancio, da parte della tifoseria locale, di fumogeni sul terreno di gioco nel corso della partita e perché, al 42’ del secondo tempo, la tifoseria aveva dato luogo a un acceso diverbio con i tifosi avversari.

Per lo stesso motivo era stata inflitta una multa di 200 euro al Moro Paganica, mentre erano stati squalificati per una gara Matteo Bucci e Mirko Gimberardini, rispettivamente capitano e vice capitano della squadra paganichese, a causa del loro rifiuto di aderire alla ripresa del gioco.

“Non voglio fare polemica, ma questa vicenda non ha nulla a che vedere con il calcio giocato – conclude Ciampa – Per quanto ci riguarda cercheremo di buttarci la questione alle spalle e di dedicarci totalmente al campionato, sperando sempre che episodi del genere non si ripetano mai più”.