L’AQUILA – I funerali del papà del giocatore coincidono con giorno e ora di un importante match, ma la squadra, tra il lutto e la partita, decide che è prioritario stare con il compagno e non scende in campo.
Una storia di valori importanti che si consuma durante il campionato di Terza categoria aquilano e lascia strascichi polemici che finiscono anche su Facebook.
Daniele Di Silvestre, dirigente e colonna del Villa Sant’Angelo, perde il genitore proprio a ridosso dell’incontro con il San Vittorino che deciderà il vertice del girone, così gli amici si attivano per chiedere il rinvio della partita, che viene negato.
A quel punto si apre la contesa: chi è che non ha voluto compiere un gesto di solidarietà prima umano che sportivo, la Lega calcio o la società avversaria? Fatto sta che lo scontro tra le seconde della classe non si gioca perché tutti i giocatori del Villa Sant’Angelo sono a Bellante (Teramo) per l’ultimo saluto allo scomparso.
“Stare in campo solo fisicamente non avrebbe alcun senso, non ci sarebbero la spensieratezza e la gioia che contraddistinguono tutte le nostre domeniche calcistiche. Stare insieme e divertirci è sempre stato il vero motivo per cui tutti noi giochiamo a calcio e la forza di questa squadra è il forte senso del gruppo ed i valori profondi e sinceri che ci legano”, scrive il Villa Sant’Angelo sulla sua bacheca Facebook.
Dopo qualche giorno Di Silvestre rincara la dose dal blog Calcio Dilettantistico Aquilano, annunciando che non pubblicherà più post perché “mi sento profondamente mortificato da queste persone che forse non hanno niente a che fare con il calcio dilettantistico, quello vero, dove i valori etici e morali vengono molto prima di quelli sportivi”, con riferimento al San Vittorino.
Messo il punto, per quella che per lui è la parola fine, arrivano, inevitabili, i commenti, tra cui quello firmato dal presidente del San Vittorino, Maura Di Tommaso.
“Posso garantiti che è stata la Lega a dirci che non poteva far niente perché noi eravamo disponibili a farlo – dice la Di Tommaso rivolgendosi a Di Silvestre – puoi chiedere al dirigente che ha parlato con me. Mi dispiace che ti sia stata riferita una cosa diversa anche perché noi non aspettavamo altro che giocare una bella partita contro di voi. Come ho detto al dirigente anche a noi è successa la stessa cosa anni fa per un lutto e la Lega non ha fatto recuperare ma non ce la siamo presa con nessuno. Rispetto il tuo dolore e da parte della società rinnovo le condoglianze”.
A quel punto, interviene Bruno Tuzi, consigliere delegato della Figc provinciale aquilana. “In caso di lutto, a termine di regolamento, non è prevista nessuna interruzione di campionato, ma se le società fanno pervenire in tempo alla delegazione l’accordo firmato dello spostamento della gara, la Figc approva e rinvia (come è stato spiegato a chi ha telefonato. Precisazione per la presidente Di Tommaso)”.
Resta da comprendere come si possa comunicare per tempo la notizia della morte di una persona. Nei confronti dello sfortunato Di Silvestre sono state comunque spese molte parole di solidarietà e affetto, la storia ha evidentemente lasciato il segno.
Il dubbio maggiore ora è su cosa deciderà la Lega: rinvio della partita o sconfitta a tavolino con penalizzazione? In ogni caso, come scrive Di Silvestre, lo sport quello vero ha comunque perso una buona occasione per dimostrare quello di cui è capace.






