L’AQUIL – L’Aquila Calcio prende gol a freddo dall’Ostia Mare, poi resta in superiorità numerica e passa 80 minuti nella metà campo avversaria, riuscendo a pareggiare con una prodezza di Valenti al 36′ ma non a portare a casa i tre punti.
I rossoblù, che hanno anche centrato una traversa con Minincleri, recriminano per la mancata concessione di due calci di rigore.
Una prestazione generosa con un gioco discreto ma è mancata anche la giusta cattiveria e la maturità della squadra ammazza campionato.
Ancora da rivedere la difesa, colpita dopo 3 minuti dal centravanti Vano, poi espulso per un calcio a gioco fermo.
È il secondo pari in altrettante gare allo stadio Gran Sasso-Acconcia.
Sugli spalti anche l’ex allenatore aquilano in serie C Augusto Gentilini, che centrò due salvezze miracolose.
La cronaca. L’esordio per L’Aquila è di ghiaccio. Dopo appena 3 minuti, un pallone perso a centrocampo da Zane innesca Attili, l’astuto numero 10 ospite lancia Vano che sfugge al suo marcatore Gagliardini e infila Salvetti sotto le gambe. 0-1
L’Aquila prova la replica al 7’ con una bella combinazione tra Russo, che riceve in area, fa da pivot e appoggia per l’accorrente Minincleri, il numero 7 rossoblù si accentra e calcia a giro, ma la palla esce.
Al 14’ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione dell’autore del gol Vano, che rifila un calcio a La Vista a gioco fermo e va a farsi la doccia anzitempo.
Al 29’, con il cambio Valenti per Sembroni, Morgia ridisegna la squadra togliendo uno stopper, inutile dopo l’espulsione del centravanti, varando una difesa a quattro e arretrando Minincleri a centrocampo a creare gioco.
Il pareggio arriva al 36’ con un gran gol proprio del neo entrato, che prende una palla vagante e, dai 25 metri, lascia partire un bolide che si insacca all’angolino basso. L’Ostia Mare, comunque, non molla e risponde subito con un tiro cross di Bellini.
Nuova occasione per L’Aquila al 33’: Russo va via sull’out sinistro e da posizione defilata scodella un pallone che scavalca il portiere finendo a pochi centimetri dalla porta.
Una fase di forcing della squadra di casa si concretizza al 46’ con una folata di Russo che salta l’uomo e calcia a giro, il portiere respinge sui piedi di Zane che di piattone con il corpo sbilanciato all’indietro calcia alle stelle. Si va al riposo.
Prima occasione della ripresa all’8’, Diktevicius scende bene e si accentra, il tiro è alto oltre che centrale.
Occasionissima per L’Aquila alla mezz’ora esatta. Minincleri si avventa su una palla che rimbalza in area scavalcando un difensore, controlla e tira con violenza, colpendo in pieno la traversa.
L’Aquila continua a premere ma non trova la via della rete, l’ultima chance è al 47’ con un tiro dal limite di capitan La Vista, sfiorato dal portiere appena quel tanto che basta per metterlo in angolo.
L’Aquila: Salvetti 6, Pupeschi 6, Gagliardini 6, Diktevicius 6,5, Sembroni 6 (29’ pt Valenti 7), Pietrantonio 6,5, Minincleri 7, La Vista 6,5, Ganci 6 (26’ st Bonvissuto n.g.), Zane 5,5, Russo 6 (36’ st Faal n.g.). All. Morgia
Ostia Mare: Quattrotto 6,5, Belardelli 6 (9’ st Calveri 5,5), Tricoli 6, Bellini 6, Colantoni 6,5, Piroli 6,5, Fraschetti 6 (14’ st Coco 5,5), D’Astolfo 6, Vano 6, Attili 7 (28’ st Magrassi 6), Catese 5,5. All. Greco.
Arbitro: Stampatori di Macerata 6
Reti: 3′ pt Vano, 36′ pt Valenti
Note: spettatori 1.500 circa. Ammoniti Quattrotto, Colantoni. Espulso al 14’ pt Vano
“Non guardo la classifica ora, sono abituato a guardarle a lungo termine. Dobbiamo solo pensare ad aumentare il gioco, anche se, se permettete, in questa categoria di squadre così non se ne vedono tante – ha dichiarato il tecnico, Massimo Morgia, a fine gara – Comunque non mi accontento, possiamo giocare molto ma molto meglio, non aumentando l’impegno ma la personalità e la tranquillità dei singoli”.
“Rispetto alla partita scorsa a Rieti ho visto passi avanti e indietro. Quello che rimprovero ai miei giocatori è la frenesia, che non voglio, l’ansia di dimostrare chissà che cosa – ha aggiunto – Dobbiamo dimostrare serietà, impegno nel lavoro settimanale e mantenere fede a quello che abbiamo promesso: gioco, impegno costante e calcio propositivo, questo la squadra lo sta dimostrando”.
“Siamo soltanto alla quarta partita, ma dalle facce che vedo intorno sembra di essere alla trentesima. Ho 65 anni e 50 di calcio alle spalle, non è positivo – ha poi lanciato l’allarme l’allenatore – Facce scure nell’ambiente e anche tra i miei ragazzi, c’è una furia di voler dimostrare, ma ora conta solo lavorare con impegno. La prestazione l’abbiamo data, oggi non abbiamo vinto ma, se toglieremo l’ansia di volerci prendere tutto e subito, vinceremo in futuro”.






