L’AQUILA – L’Aquila Calcio doma la capolista Arzachena in casa schiacciandola per almeno un’ora, ma alla fine è 1-1 e quindi niente vittoria spacca campionato che avrebbe avvicinato i rossoblu alla vetta del girone G di serie D.
Il pubblico ha comunque apprezzato l’impegno dei ragazzi di mister Massimo Morgia, applaudendo alla fine Russo e soci.
Unico neo, nervi tesi tra alcuni ultrà aquilani e il centravanti Nohman, autore del gol decisivo ma bersagliato da qualche critica prima e dopo la marcatura.
Secondo quanto appreso, dopo aver siglato l’1-1, mentre esultava l’attaccante ha anche invitato i tifosi a stare “muti” e questo ha fatto saltare i nervi ad alcuni. Nel dopogara il chiarimento, volata anche qualche parola grossa.
I sardi sono passati in vantaggio al 33′ del primo tempo con un’incornata di Branicki su calcio d’angolo, praticamente la loro unica chance. Un corner che era stato causato da un errore individuale del ventenne portiere Salvetti.
Il pari aquilano è arrivato nella ripresa al 20′ appunto con Nohman, bravo a risolvere una mischia dopo aver sprecato poco prima una bella chance in rovesciata.
Salvetti è stato bravo comunque a salvare il risultato nell’unica opportunità dell’Arzachena in tutta la ripresa.
L’Aquila ha continuato a spingere fino all’ultimo dei tre minuti di recupero, ma non è riuscita a trovare la rete della vittoria.
Buone indicazioni di gioco e poco da recriminare: onestamente è difficile chiedere di più a questa squadra, certo è l’ennesima prova di maturità non superata per competere per il primato.
I padroni di casa, sotto una fitta pioggia, recriminano anche un calcio di rigore non concesso su Ranelli.
MORGIA, ”C’E’ RAMMARICO, MA NON ALZIAMO BANDIERA BIANCA”
“C’è rammarico perché abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per vincere. Non ci ha aiutato la buona sorte ma neanche certe decisioni arbitrali. Non ne parlo mai ma su tre rigori almeno uno daccelo. Loro li rispetto, sono una buonissima squadra, ma oggi non hanno fatto niente. Mai alzare bandiera bianca, dobbiamo continuare a crederci senza mollare fino a maggio”, le parole a fine match del mister dei rossoblù Morgia.
MORGIA SU NOHMAN: “DIRITTO ALLE CRITICHE MA NO ALLA VIOLENZA”
Sul caso-Nohman, mister Morgia ha fatto diffondere un comunicato stampa qualche ora dopo la fine della gara.
“In seguito all’episodio accaduto tra Nohman e alcuni tifosi e le parole che sono volate a fine partita fuori dal campo di cui sono venuto a conoscenza solo ora, vorrei esprimere il mio pensiero – scrive – Se il giocatore nell’esultanza del gol ha mancato di rispetto a persone con gesti e parole io come responsabile del gruppo sia sul lato tecnico che educativo chiedo pubblicamente scusa a tutti, perché penso che in campo come si prendono gli applausi nella stessa maniera si ricevono le critiche”.
Per il tecnico rossoblù, “compito nostro è quello di dare sempre il massimo nella vittoria come nella sconfitta e di lasciare a chi tifa o assiste alla gara la libertà di approvare o criticare”.
“Allo stesso tempo, però, ribadisco che fuori dal campo rinnego ogni forma di violenza sia fisica che verbale e sono pronto a lasciare tutto per difendere l’unico calcio in cui credo e per cui lavoro – aggiunge – Mi scuso ancora con chi si è sentito offeso e sempre forza L’Aquila”.






