SCOPPITO – Le parti verso il diagolo.

In un senso o in un altro, l’ex capitano dell’Amiternina Alessandro Onesti, fuori rosa dalla scorsa settimana alla vigilia della sfida contro l’Olympia Agnonese (vinta per 4-1) insieme al bomber Hernan Molinari per “per motivi disciplinari” come confermato dalla società con un comunicato ufficiale in riferimento a un nostro articolo, sarebbe impegnato in una fase di chiarimento con la dirigenza guidata da Maurizio Colantoni, il presidente che tanto ha fatto per portare il 30enne centrocampista (e l’attaccante di La Plata) a Scoppito (L’Aquila).

Insomma, qualcosa si sta muovendo, ma da capire c’è molto, perché molto l’Amiternina ha scelto di tenere fuori dal discorso mediatico e perché Onesti e Molinari (con il primo all’inizio più arrabbiato e il secondo più aperto con gli amici che gli hanno inviato messaggi di solidarietà), si sono limitati a scrivere ognuno il proprio pensiero sulle rispettive bacheche di Facebook senza però entrare nei dettagli.

Stando alla situazione attuale, comunque, e alla vigilia della sfida fra i giallorossi e l’Ancona allo stadio ‘del Conero’, Onesti non dovrebbe rientrare in gruppo a meno di clamorose marce indietro e quasi sicuramente sarà costretto a cercarsi un’altra sistemazione, quindi l’incontro con la società, o con una parte di essa, serve al massimo a chiarirsi per non lasciarsi malamente; mentre per l’altro epurato di lusso dei giallorossi del tecnico Vincenzino Angelone, il confronto chiarificatore non è più necessario.

Il bomber di La Plata dovrà mettersi alla ricerca di una squadra diversa da quella che ha fatto grande per continuare a fare gol.

Dal canto suo, la società si era affidata lo scorso martedì a un comunicato in risposta a un nostro articolo di lunedì sui motivi che potrebbero aver causato la rottura con i calciatori, comunicato nel quale si smentiva la causa economica alla base del caso, venivano ripetuti i celeberrimi “motivi disciplinari” e si ribadiva il ruolo da vice-presidente di Pasquale Specchioli, per cui era stata invece ipotizzata, stando a rumors scoppitani, la poltrona di presidente con l’inevitabile fine o comunque con il grosso ridimensionamento della figura di Colantoni, evidentemente non più ‘lider maximo’ (e vincente) del sodalizio giallorosso.

In tale contesto, allora, potrebbe essere inquadrata la defenestrazione dei due giocatori più rappresentativi e con il contratto più pesante in rosa.

Sul fatto che Onesti e Molinari fossero e restano due espressioni dirette delle volontà e dei quattrini di Colantoni, nel primo anno di contratto e nella conferma per il secondo, non vi è alcun dubbio, così come non vi è alcun dubbio sulla necessità in casa degli amiternini di tagliare le spese più alte nel bilancio societario in vista non soltanto di una possibile presa del potere da parte di Specchioli e dei suoi uomini nell’organigramma, ma di un ritorno a una dimensione meno costosa di quella attuale che non prosciughi i conti nel pur dispendioso campionato di serie D.

Dunque, potrebbe non essere pura fantasia l’allontanamento dei due attraverso un ‘casus belli’ che mettesse in cattiva luce i due ‘discoli’ “per motivi strettamente comportamentali e disciplinari”, evitando alla dirigenza l’onere di assumersi la responsabilità di nominare i motivi economici per togliere di mezzo non dei rincalzi, ma gente che ha contribuito in maniera decisiva a portare l’Amiternina a giocare in serie D per la prima volta in quarant’anni di storia.

E il silenzio di mister Angelone, che della cultura aziendalista nel calcio è espertissimo, fa capire quanto questo caso sia delicato.

Vero, l’Amiternina ha tutto il diritto di non motivare una decisione oltre una certa soglia: ognuno fa ciò che vuole con i soldi che possiede. Però, al di là dei dettagli rimasti al buio, qualche grattacapo all’allenatore aquilano è stato provocato. Angelone, infatti, intorno ai due epurati aveva costruito la squadra per la serie D. E di sicuro è dispiaciuto per una situazione che ha fatto male a uno spogliatoio unito come pochi.

Forse, almeno in attacco, si pensa di riuscire a colmare l’assenza di Molinari con Giovanni Bocchino, gioiello della Juniores classe ’95, due gol in due giornate con sulle spalle la maglia numero 10 dell’italo-argentino, il protagonista assoluto a suon di gol della cavalcata trionfale dall’Eccellenza alla serie D e capocannoniere almeno delle prime dieci giornate di questo campionato.