PESCARA – Non c’è stata storia, e partita, fra Parma e Pescara.
Il 3-0 finale per gli emiliani è meritato, segno di uno strapotere totale dei padroni di casa contro la squadra di Bucchi che incassa la 21ª sconfitta in campionato e, di fatto, dice addio alle ultime, flebili, speranze di salvezza.
Il Parma invece, reduce dalla sconfitta di Roma, stacca definitivamente il biglietto per rimanere in A e, in più, regala l’esordio in crociato a due giovanissimi dal grande futuro: Alberto Cerri, parmigiano classe 1996 e stella della under 17 azzurra, e Filippo Boniperti, campioncino doc nipote di quel Giampiero pilastro della storia juventina.
Il protagonista assoluto in casa Parma è stato però il solito Amauri. L’attaccante italo-brasiliano si è regalato il gol numero dieci in campionato e lo ha fatto con una rovesciata d’antologia.
Al di là della rete è stato il vero trascinatore degli emiliani, andando vicino al gol in altre occasioni e servendo palloni d’oro ai compagni di reparto.
Sorride anche Ninis, scelto per sostituire lo squalificato Valdes e schierato al fianco di Marchionni; il fantasista greco è stato l’uomo assist con i suoi calci d’angolo che hanno messo sempre in difficoltà la difesa del Pescara.
Proprio da un suo corner è nato il primo gol della partita al 18′ del primo tempo quando a Benalouane, lasciato solo da Cascione al limite dell’area piccola, è bastato un facile colpo di testa per siglare la sua prima rete in serie A.
Il bis del Parma al 7′ della ripresa, questa volta il corner di Ninis è stato prima respinto da un difensore ma Paletta, ancora una volta tutto solo in area, ha ribadito in rete con un potente rasoterra. Per l’argentino è il primo gol in questa stagione.
Prima del 3-0 finale, i padroni di casa si sono regalati anche un palo, colpito da Sansone (é il 18′) servito in area da un tocco morbido di Lucarelli. Poi il gol finale due minuti più tardi con una magia di Amauri. Questa volta il servizio è stato di Marchionni, l’italo-brasiliano, spalle alle porte, ha addomesticato il pallone e ha beffato Kroldrup e il portiere Pelizzoli con una rovesciata che si è infilata nel sette.
La partita è finita e Roberto Donadoni può così regalare l’emozione del debutto a Cerri e Boniperti. Nel Pescara è entrato invece Federico Di Francesco, figlio del grande Eusebio. Magra soddisfazione per gli adriatici, ormai letteralmente allo sbando.
Parma: Mirante 6, Benalouane 6.5 (23′ st Santacroce 6), Paletta 6.5, Lucarelli 6.5, Gobbi 6, Ninis 6.5, Marchionni 7, Parolo 6, Biabiany 6.5 (39′ st Boniperti sv), Amauri 7.5 (31′ st Cerri sv), Sansone 6 All. Donadoni
Pescara: Pelizzoli 5.5, Zauri 5.5, Kroldrup 4.5, Bianchi Arce 5, Bocchetti 5, Cascione 5, D’Agostino 6, Bjarnason 5 (12′ st Celik 5.5), Caprari 5.5 (41′ st Di Francesco sv), Abbruscato 5.5 (20′ st Sforzini 6), Sculli 5 All. Bucchi 5
Arbitro: Di Bello di Brindisi 6
Reti: 18′ pt Benalouane, 7′ st Paletta, 20′ st Amauri.
Note: angoli 9-1 per il Parma. Ammoniti: Ninis e Celik per gioco scorretto. Spettatori: 10.546, di cui paganti 1.184, per un incasso di euro 86.767.






