PESCARA – Il Pescara batte 2-0 il Parma e salva la panchina di Giovanni Stroppa, finito sulla graticola dai tifosi dopo il brutto avvio di campionato degli abruzzesi.
La società aveva chiesto alla vigilia i tre punti e una prova di carattere, cercando di responsabilizzare anche i giocatori, e in campo i biancazzurri non hanno fallito, superando un Parma che si presentava all’Adriatico sull’onda di tre vittorie consecutive ma oggi un po’ in ombra.
In un clima di palpabile tensione, dopo le polemiche della settimana sul destino del tecnico, i biancazzurri cominciano con grande impegno, palesando però i soliti problemi di sterilità offensiva. Al 16′ si infortuna da solo Blasi, costretto a lasciare il campo al danese Nielsen.
In campo è l’equilibrio a farla da padrone con i due portieri inoperosi. Al 25′ c’è un’occasionissima per la squadra di casa: sugli sviluppi di un angolo Capuano si ritrova tutto solo davanti a Mirante, concludendo però oltre la traversa. La gara si vivacizza e la squadra di Donadoni si desta con la coppia di attaccanti in evidenza nel giro di due minuti.
Al 31′ Biabiany prende la mira dal limite mettendo oltre la traversa, mentre al 33′ è Pabon a mirare dai venticinque metri, mancando di un soffio il vantaggio. Al 37′ Biabiany, dopo aver saltato anche il portiere Perin, trova sulla linea il salvataggio di Cosic.
Al 44′ il Pescara grida al gol, ma sul traversone corto in area di Abbruscato per Jonathas c’è il salvataggio di Benalouane che rischia anche l’autogol.
La ripresa si apre con il vantaggio del Pescara. Al 3′, Zanon serve Abbruscato che al limite supera Lucarelli, entra in area e batte Mirante per l’1-0. Per l’ex vicentino e il Pescara è una liberazione dopo 400′ senza reti.
Il Parma non ci sta e al 6′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lucarelli colpisce di testa quasi a colpo sicuro, trovando la respinta miracolosa di Perin che poi al 24′ si ritrova il pallone fra le mani dopo una conclusione di Gobbi da distanza ravvicinata.
La pressione degli ospiti cresce e al 27′ è Rosi di testa a non inquadrare di poco lo specchio della porta, così come accade al 29′ al neo entrato Weiss con un violento tiro dalla distanza. Il finale di gara vede gli emiliani alla ricerca del pari.
Al 34′ Biabiany di testa sfiora il palo, prima della conclusione a fil di palo di Musacci che arriva al 37′.
A trovare la rete è però il Pescara, con il 2-0 firmato a tempo scaduto dallo slovacco Weiss al termine della più classica azione di contropiede. Stroppa salva la panchina, Donadoni dovrà rinviare la scalata verso un posto al sole in campionato.
Pescara: Perin 6.5, Cosic 6.5, Bocchetti 6.5, Capuano 6, Zanon 6.5, Blasi sv (16′ pt Nielsen 6), Cascione 6.5, Modesto 6.5 (30′ st Balzano sv), Quintero 6, Abbruscato 7, Jonathas 6 (22′ st Weiss 6.5). All. Stroppa
Parma: Mirante 6, Benalouane 6 (36′ st Marchionni sv), Paletta 6, Lucarelli 5.5, Rosi 5.5, Morrone 6 (15′ st Sansone 6), Valdes 5.5 (9′ st Musacci 6), Parolo 6, Gobbi 5.5, Pabon 6.5, Biabiany 6. All. Donadoni 6
Arbitro: Massa di Imperia 6.5
Note: spettatori 16 mila circa






