PESCARA – “La vendita riguarda il 70% delle quote. Aspettiamo di vedere le carte e poi verrà fatta una valutazione”.
Questa la risposta del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, all’ex amministratore delegato Danilo Iannascoli che, ieri sera, attraverso una nota scritta, ha ufficializzato la volontà di tentare la scalata al Pescara.
Il massimo dirigente pescarese non ha fatto altro che ribadire quello che aveva detto nei giorni scorsi, confermando, però, che l’acquisizione dovrà essere maggioritaria.
Sebastiani non chiude le porte, ma, come aveva anche sostenuto prima, non è disposto a svendere il Pescara.
La querelle Sebastiani-Iannascoli è solo al primo atto. E così, a poche ore dalla gara di campionato di domani con il Chievo, torna calda anche la questione societaria con il tira e molla fra l’attuale patron e Iannascoli che è comunque già socio, seppure di minoranza, del sodalizio biancazzurro.
Nelle ultime settimane il presidente Sebastiani è stato al centro della scena per motivi sia calcistici che di cronaca.
Due settimane fa decise infatti per l’esonero del tecnico Massimo Oddo, richiamando sulla panchina del Pescara Zeman.
Risale allo scorso 7 febbraio l’attentato incendiario nel cortile della sua abitazione dove furono incendiate due auto.
Per l’incendio, doloso, sono in corso le indagini degli agenti della Digos della Questura pescarese.
Intanto, dopo la vittoria con il Genoa, alla prima di Zdenek Zeman sulla panchina biancazzurra, in casa Pescara si guarda con moderato ottimismo alla trasferta del Bentegodi per la gara con il Chievo.
Prima della partenza per il Veneto, il tecnico boemo ha parlato del match di domani, annunciando che scenderà in campo la stessa formazione di domenica scorsa.
“Si dice che squadra che vince non si cambia e quindi dovrei riproporre la stessa formazione. Il Chievo? È una squadra che dà fastidio agli avversari – ha detto – Una squadra a cui piace essere attaccata, sono messi bene in difesa, un undici esperto che ha anche vinto a Milano con l’Inter. Sanno gestire le partite secondo le situazioni e sanno quando poter osare e quando difendersi. Il Chievo sta facendo bene e lo dicono i risultati”.
“Salvezza? Non facciamo tabelle. Dobbiamo pensare partita dopo partita e cercare il massimo, e se la squadra dimostra di avere la voglia di domenica scorsa possiamo giocarci tutte le partite. Dobbiamo migliorare, ma non chiedetemi dove perché non ve lo dico – ha aggiunto l’allenatore – Sono soddisfatto per l’impegno dei ragazzi e anche della loro curiosità di voler fare, capire. Fanno domande e questo è positivo. Dobbiamo fare ancora di più”.
Sull’entusiasmo della piazza, nonostante l’ultimo posto in classifica, Zeman non è meravigliato: “Il calcio a Pescara è stato sempre seguito. È chiaro che quando vinci dopo tanto tempo i tifosi sono contenti. Io mi auguro che la gente sia ancora al fianco di questa squadra anche se dobbiamo essere noi a far bene in campo”, ha concluso.
Sono 23 i convocati per la gara del Bentegodi. Restano a casa gli infortunati Bahebeck, Campagnaro e Gilardino, oltre a Cubas.






