PESCARA – Prosegue la rincorsa all’Europa dell’Udinese che passa all’Adriatico di Pescara grazie al solito Di Natale e a una gara accorta e ben giocata.
Per gli abruzzesi la sconfitta equivale quasi a una resa. Pronti-via e Pescara pericoloso dopo trenta secondi con Balzano che su cross di Zauri colpisce di testa, sfiorando il palo.
All’8′ però alla prima sortita offensiva arriva il vantaggio dei friulani che in contropiede colpiscono con Totò di Natale che su cross ravvicinato di Muriel (che supera Capuano) colpisce sotto misura, ribattendo a rete dopo una prima respinta di Pelizzoli.
Per il 36enne attaccante bianconero si tratta del quindicesimo gol stagionale e centocinquantesimo in carriera con la maglia friulana (168 in serie A).
Doccia gelata per gli abruzzesi puniti nella prima azione ospite e costretti già a inseguire come spesso in questa stagione.
Al 12′ Cascione su punizione dai 30 metri prende la mira, trovando però la parata a terra di Brkic. Il Pescara fa quello che può, ma i limiti sono solari come il pomeriggio dell’Adriatico.
Al 23′, su angolo di Capuano spizzica di testa la sfera che termina oltre la traversa. Ma la squadra di Guidolin ogni volta che attacca crea pericoli così come accade al 27′ quando Muriel dal limite colpisce in pieno il palo, con Pelizzoli immobile.
Abbruscato, fischiato dai suoi tifosi, cerca di riscattarsi e al 37′ per poco non riesce nell’impresa di trovare il pari, ma è sfortunato con la sua conclusione che termina un soffio al lato.
Nella ripresa Bergodi manda in campo Weiss al posto di Balzano, passando al 4-4-2. Dopo 7′ è Abbruscato a chiamare Brkic al salvataggio in due tempi con un tiro molto violento dal vertice destro dell’area. Bergodi poi corre ai ripari, gettando nella mischia Weiss, Sculli e poi Quintero (al ritorno in campo dopo 3 mesi dall’ultima gara con i biancazzurri) richiamando in panchina Balzano, Abbruscato e Blasi.
In campo il Pescara continua a lottare e al 20′ protesta per una evidente trattenuta in area di Danilo su Bjarnason, con Russo che lascia proseguire.
Sul capovolgimento di fronte è Muriel a chiamare al salvataggio con i piedi Pelizzoli. L’Udinese controlla senza assilli, ma al 36′ c’è ancora un contatto nell’area friulana fra Danilo e Sculli. Gli abruzzesi chiedono il rigore, ma Russo concede solo il corner fra le vibranti proteste locali.
Il finale è confuso con Allana che al 42′ fallisce il raddoppio e il Pescara che si affanna inutilmente. Per l’Udinese e Di Natale una domenica da ricordare. L’Europa resta un obiettivo possibile. Per il Pescara la B è sempre più vicina.
Pescara: Pelizzoli 6; Balzano 6 (1′ st Weiss 6) , Cosic 5,5, Bocchetti 6, Capuano 5, Zauri 6,5, Blasi 5, Cascione 6, Bjarnason 5,5, Caprari 6, Abbruscato 5,5 (10′ st Sculli 5,5). All. Bergodi
Udinese: Brkic 6, Hertaux 6, Danilo 6, Domizzi 6,5, Pereyra 6, Allan 6, Badu 6, Gabriel Silva 6, Muriel 6,5 (25′ st Campos Toro sv), Maicosuel 6, Di Natale 7 (41′ st Merkel sv). All. Guidolin
Arbitro: Russo di Nola 5
Reti: 8’pt Di Natale
Note: angoli 6-5. Ammoniti Bjarnason per gioco falloso, Muriel, Sculli e Brkic per condotta non regolamentare. Spettatori 9.000 circa, presente in tribuna l’ex tecnico di Pescara e Udinese Giovanni Galeone






