CHIETI – Primo tempo da incorniciare, ripresa da dimenticare. Il Chieti in versione dottor Jekyll e mister Hide prima crea e poi distrugge, il Messina ringrazia e porta a casa un punto importante più per il morale che per la classifica.
Eppure, dopo essere andato al riposo con un gol di vantaggio, nella seconda frazione il team neroverde non aveva mai dato l’impressione di poter finire in balia degli avversari.
Quantomeno, non prima del 38’, quando si è verificato un inspiegabile black-out che ha permesso ai siciliani dapprima di agguantare il pari e poi di sfiorare addirittura il sorpasso, non concretizzatosi solo grazie all’errore dagli undici metri di Corona.
Difficile comprendere le cause di un calo di concentrazione così repentino: quel che è certo è che i problemi del Chieti, mascherati dalle vittorie contro Arzanese e Aversa, sono ineluttabilmente riemersi nelle ultime uscite al cospetto di Teramo e Messina.
Problemi da risolvere al più presto, riconducibili soprattutto alle reiterate defezioni domenicali e, di conseguenza, ad un assetto continuamente modificato sia nel modulo che negli uomini da mister Pino Di Meo.
In tal senso, saranno molto utili i rientri di Della Penna e Mangiacasale, oltre che il definitivo inserimento del neo acquisto Guitto, ma bisognerà accelerare i tempi: il campionato non aspetta e per distaccarsi dai bassifondi della classifica urge tornare a fare risultato pieno, già a partire dalla complicata trasferta di Sorrento. (d. r.)






