L’AQUILA – È come un leone in gabbia, ma è sicuro di aver lavorato bene e non di non aver nulla per cui pentirsi.
A parlare è l’allenatore Archimede Graziani che da martedì scorso è stato esonerato dalla guida dell’Aquila Calcio: al suo posto è tornato Maurizio Ianni.
”Mi si rimprovera di avere un carattere – ha spiegato Graziani ad AbruzzoWeb nella sua intervista di saluto – ma io sono orgoglioso di averlo, perché non mi faccio manipolare da nessuno”.
L’ex tecnico rossoblù ha aggiunto di essere ”una persona educata e molto rispettosa dei ruoli sia nella vita che in una società calcistica. Ognuno deve lavorare per il suo ruolo – ha proseguito – Il sottoscritto non mette mai bocca su come gli altri svolgono il proprio incarico, la stessa cosa deve essere anche per me. Le scelte dell’allenatore devono essere le sue senza interferenze”.
”All’Aquila è successo qualcosa al di fuori del mondo del calcio – ha confermato Graziani – Si manda via un allenatore dopo una striscia positiva, i risultati ci davano ragione. Insomma, vengo cacciato per il carattere, come dichiarato in conferenza stampa dal presidente Corrado Chiodi, insieme al responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola e dall’amministratore Elio Gizzi. E non si cita il primo dei motivi, che dovrebbe essere quello dei risultati”.






