CHIETI – Ci siamo, in casa Chieti è tempo di bilanci. Il 2011 è agli sgoccioli e si riavvolge il nastro di un film con scene esaltanti e da dimenticare.
La beffa e l’amarezza dell’ultima giornata di campionato all’Aquila sono ancora tangibili nei cuori dei tifosi neroverdi. Quell’ 8 maggio 2011 il derby tra le due squadre gemellate finì 0-0 e il Chieti venne buttato fuori dagli spareggi per la promozione di Seconda Divisione da manovre alquanto oscure.
A giugno, il presidente Walter Bellia e il tecnico, Vincenzo Vivarini, si sedettero a tavolino per parlare del futuro. Bellia esponeva a Vivarini gli ormai noti problemi economici della piazza di Chieti con una conseguenziale riduzione del budget e il tecnico, da parte sua, esprimeva il suo desiderio di cercare nuove sfide e stimoli.
Tradotto: il matrimonio si interruppe e Vivarini accettò l’offerta dell’Aprilia (Seconda Divisione). È qui che iniziò la nuova stagione del Chieti, con la scelta del nuovo allenatore. Chi poteva rimpiazzare un vincente come Vivarini che aveva dato tanto ai colori neroverdi e vinto un campionato di Serie D?
Gabriele Morganti, Silvio Paolucci e Tiziano De Patre erano i nomi al vaglio della società. Alla fine la spuntò Paolucci, ex tecnico di Casoli e Campobasso che mai aveva allenato tra i professionistici. Una scommessa che il presidente Bellia volle giocarsi. Al nuovo tecnico venne proposto un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani e sul mantenimento della categoria.
Fecero le valigie big come Tiziano Mucciante (Andria), Fernando Vitone (Teramo), Marino Bifulco (Aprilia), Emiliano Buttazzoni (Trani). Restarono Stefano Amadio, Nicola Fiore, Riccardo Berardino, Alessio Rosa, Alfonso Pepe, Jonathan Sabbatini, Marco Bigoni: i punti fermi su cui ricostruire un gruppo vincente.
Dal mercato estivo ecco arivare Lorenzo Del Pinto, Valerio Anastasi, Marco Migliorini, Emanuele Malerba, Ivan Feola, Antonio Gammone, Alessandro Rossi, Ceballos, nomi sconosciuti ma che si riveleranno, poi, preziosi in corso d’opera. Il nuovo Chieti parte con una vittoria (1-0 con il Milazzo) e poi crolla a Perugia (4-2).
In trasferta si raccoglie poco o niente. I neroverdi cadono a Catanzaro, Gavorrano, Lamezia e in casa perdono anche con il Neapolis. A Pagani la svolta (1-2) e da lì quattro vittorie consecutive per, poi, chiudere con il pareggio nel derby con il Celano. Un cammino esaltante che, a sei mesi di distanza (da giugno), nemmeno il presidente Bellia si sarebbe aspettato.
“A giugno ero indeciso se continuare questa avventura o meno – ha spiegato Walter Bellia – però, per evitare che si ripetessero film già visti, ho deciso di stringere i denti. Devo ringraziare due professionisti seri come il direttore sportivo Alessandro Battisti e il direttore generale Luciano Di Giampaolo che, nonostante il budget limitato, hanno costruito una squadra all’altezza della situazione. Un ringraziamento anche al nuovo mister Silvio Paolucci, una scommessa a inizio stagione ma che sta facendo un ottimo lavoro”.
“Gli obiettivi? È ovvio che adesso parlare di salvezza sarebbe riduttivo – ha aggiunto Bellia – però tantomeno sarebbe giusto dire che vogliamo puntare ai play-off. La svolta c’è stata dopo la sconfitta di Gavorrano dove la squadra ha cambiato mentalità. Adesso non ci poniamo limiti, dobbiamo continuare a lavorare senza pressioni, a divertirci e a rimanere nelle posizioni di vertice più a lungo possibile. I ragazzi lo sanno, a me non piace perdere nemmeno a carte”.
Gennaio è tempo di mercato. Acquisti e rinnovi i nodi da sciogliere: “Le partenze di Rosa e di Villa saranno sicuramente rimpiazzate. Il tecnico ha poi chiesto un terzino sinistro e noi lo accontenteremo. Arriveranno giovani promettenti ma non escludo l’arrivo di qualche giocatore esperto che non trova spazio nella sua squadra di appartenenza. Vedremo. I rinnovi? Non penso ci saranno problemi”.
Sul tavolo, in primis ci sono i contratti di Fiore e Beradino. Buone feste a tutti gli sportivi!






