CHIETI – Ciò che è emerso dalla quindicesima giornata di Seconda divisione è abbastanza chiaro: quantomeno in fatto di carattere, il Chieti sembra davvero non avere rivali nell’intero raggruppamento.
Già, perché vincere per 0-1 sull’ostico campo di Martina Franca, dando seguito al successo casalingo con il Gavorrano, significa aver superato a pieni voti il doppio esame che poneva la compagine neroverde dinanzi a due scontri diretti decisivi per il prosieguo del campionato.
Significa, soprattutto, essere in possesso di tutti i requisiti per poter competere fino alla fine per l’accesso all’agognata C unica, un obiettivo che appena due settimane fa – dopo il beffardo kappaò di Poggibonsi – appariva quasi come una chimera.
Quell’infausto segmento di stagione, temporalmente così vicino, sembra invece lontano anni luce, se si pensa che di lì ad oggi si sono verificati quei cambiamenti indispensabili, affinché la truppa di Pino Di Meo potesse invertire una tendenza tanto negativa.
Innanzitutto, è rimasta immacolata la porta difesa da Robertiello, anche grazie ad una retroguardia finalmente solida e che con i ritorni di Daleno (out a lungo per infortunio) e De Giorgi (spesso utilizzato fuori ruolo per far fronte all’emergenza in mediana) sembra aver trovato il suo definitivo assetto.
Da non sottovalutare nemmeno il feeling rinstaurato con il gol dal reparto avanzato, a secco per ben tre turni di fila (Tuttocuoio, Cosenza e Poggibonsi), ma tornato nuovamente cinico con le prodezze di Gaeta e Mangiacasale, quest’ultimo match-winner proprio domenica scorsa contro la sua ex squadra.
Se a tutto ciò aggiungiamo che le due affermazioni consecutive ottenute ai danni di Gavorrano e Martina hanno permesso al Chieti di acquisire una certa continuità, fondamentale in ottica salvezza diretta ma sinora quasi sempre assente nel corso della stagione, ecco che il quadro generale – così come la classifica – inizia ad essere decisamente rassicurante e lascia ben sperare in vista di un futuro sempre più radioso. Danilo Rosone






