CHIETI – Il tonfo interno contro il Tuttocuoio è già un lontano ricordo. In casa neroverde è tornato infatti il sereno dopo il pareggio a reti bianche conquistato sul campo del Cosenza. Un punto dal peso specifico elevatissimo, non solo perché ottenuto in trasferta al cospetto di una corazzata costruita per primeggiare, ma soprattutto perché il Chieti ha giocato per tutti i novanta minuti a viso aperto, senza innalzare barricate, meritando a conti fatti anche qualcosa in più di un semplice pari.
Non a caso, è stato lo stesso tecnico dei calabresi, l’ex Teramo Roberto Cappellacci, a riconoscere con la consueta onestà intellettuale la superiorità degli avversari, rei tuttavia di aver sciupato fin troppe occasioni sotto porta.
Un problema che gli uomini di Pino Di Meo si trascinano dietro ormai da diverse giornate: quasi un’anomalia, considerando l’assoluto valore del reparto avanzato neroverde, in cui figurano bomber di razza del calibro di Gaeta e Guidone.
Sebbene i miglioramenti apportati dal tecnico di Trani all’organizzazione tecnico-tattica siano ampiamente tangibili, senza i gol dei suddetti attaccanti non si va da nessuna parte.
Proprio per questo motivo già nella trasferta di Poggibonsi bisognerà invertire a tutti i costi la tendenza, perché se è vero che il punto di Cosenza ha ridato morale e ottimismo al collettivo teatino, è altrettanto vero che urgono soprattutto vittorie pesanti per migliorare una classifica ancora decisamente asfittica. (d.r.)






