L’AQUILA – Cacciata via l’ombra scura del Natale senza vittoria.
L’Aquila Calcio torna dalla difficilissima trasferta di Catanzaro con tre punti d’oro in chiave play off, dopo tre sconfitte consecutive (Gubbio in casa, Nocera fuori, Frosinone ancora tra le mura amiche) che avevano smorzato i sogni di gloria d’alta classifica della truppa rossoblù.
Un ritrovato Saveriano Infantino, gol vittoria da strapparsi i capelli se si possiedono, più un ‘contrattuale’ Claudio De Sousa, tornato a bucare la rete seppure su calcio di rigore (ripetuto), insieme a una convincente prova di squadra al netto dell’espulsione del giallorosso Ferraro al 37′ del primo tempo con L’Aquila già in vantaggio, hanno messo in salvo la banda di mister Giovanni Pagliari, in un dicembre 2013 che pareva impossibile da migliorare.
“La nostra è stata una risposta da grande squadra – dice il tecnico al nostro giornale – ci siamo ritrovati, non potevo credere allo ‘smarrimento’ dell’ultimo periodo. Nessun problema fisico, eravamo bloccati mentalmente. Ci aspetta un gennaio durissimo con Prato in Toscana, Lecce qui da noi e poi di nuovo Toscana contro il Pisa, questa vittoria ci dà grande fiducia. Ma non abbassiamo la guardia”.
Dispiaciuto per l’esonero di suo fratello Dino dalla panchina del Pisa, causa sconfitta interna contro il Viareggio, Pagliari dice la sua comunque con estrema lucidità. “Il calcio è questo”, il giudizio del tecnico dei rossoblù.
Tante le note positive, come il rientro in mediana di Ciccio Corapi e la buona prova di Ciccio Agnello, ma pure qualcuna negativa, vedi Amato Ciciretti in panca, che a differenza del ‘pari grado’ con la Primavera della Roma Marco Frediani, non è ancora riuscito a conquistarsi un posto ‘granitico’ in attacco.
“Ai miei ragazzi do le opportunità a seconda di quello che vedo durante la settimana, Amato sa che la Prima divisione non è un campionato facile, ma io mi fido di tutti quelli che ho con me nel gruppo, quindi non c’è nessun caso Ciciretti”.






